Comunicato Stampa Omovies@School 2020

Comunicato Stampa Omovies@School 2020

COMUNICATO STAMPA

Omovies@School, il cinema che previene bullismo e violenze di genere

Dal 21 al 28 giugno si terrà il festival internazionale che coinvolge giovani e scuole:
nelle giurie studenti da istituti di Napoli, Roma e Milano

Coinvolti nella selezione i volontari del Servizio Civile Universale, traduzioni a cura
degli studenti dell’Università L’Orientale di Napoli e l’Università degli studi di Catania

NAPOLI, 18 GIUGNO 2021

Prevenire il bullismo omofobico, le discriminazioni e le violenze di genere attraverso il cinema.
Questo l’obiettivo di iKen Onlus attraverso il progetto Omovies@School, Festival Internazionale di
Cinema rivolto alle scuole e ai giovani, che si propone come incubatore culturale per la
promozione di opere realizzate sia da registi che dalle scuole secondarie di primo e secondo grado
di ogni parte del mondo.

La prima edizione del festival, con la direzione artistica di Carlo Cremona, si terrà dal 21 al 28
giugno, con i film disponibili gratuitamente per gli studenti di tutto il mondo sulla piattaforma
www.omoviesonline.com. Il gala premiazione è in programma lunedì 28 al teatro Sannazaro di
Napoli alle ore 18.

“Abbiamo usato il simbolo ‘@’ come connessione tra linguaggio cinematografico e quello giovanile
– ha spiegato Cremona – uno scambio osmotico che vede da una parte la settima arte entrare nelle
scuole come educational per docenti, dirigenti e studenti, e dall’altra le scuole protagoniste nella
realizzazione di opere che denunciano il bullismo nella scuola per prevenirlo. La scuola ha l’onere
delle politiche di prevenzione, e con il festival permettono di partecipare ad una vetrina
internazionale gli studenti che diventano protagonisti anche nei ruoli di attori, registi,
sceneggiatori, montatori. In questo modo i giovani entrano in una rete globale tra le scuole per
fare squadra, cosa che la pandemia gli ha privato. L’obiettivo è uno scambio culturale, perché in
qualsiasi parte del mondo sono comprese le parole omofobia, misoginia e transfobia”.
Un festival concepito quindi per le scuole, con le scuole. Infatti, a giudicare i film saranno due
giurie composte da studenti e da docenti, che dovranno stabilire le più meritevoli tra le 125 opere
in concorso provenienti da 15 paesi nel mondo. La direzione artistica insieme ai volontari del
Servizio Civile Universale hanno revisionato ben 4 volte tutti i film pre selezionando due categorie,
una dei giovani con film depurati di scene violente, esplicita, e l’altra completa per i docenti e la
giuria tecnica composta da alcuni vincitori delle scorse edizioni di Omovies e professionisti del mondo dello spettacolo.
Premio un’opera del maestro Pasquale Manzo raffigurante i pantaloni
rosa, in memoria di Andrea Spezzacatena 15enne morto suicida per bullismo.
“Porteremo nelle scuole i temi che il decreto Zan sta cercando di far diventare legge, ossia mettere
sullo stesso piano la discriminazione per orientamento sessuale, identità di genere, sesso e
disabilità a quella razziale, etnica e religiosa. Crediamo che i dibattiti che ne nasceranno al termine
delle proiezioni inneschino dei meccanismi virtuosi, affinché i ragazzi elaborino pensieri inclusivi
che ripudiano quella violenza troppo spesso presente nella cronaca di questi giorni”, conclude
Cremona.

“Compito primario della scuola è quello della formazione completa degli studenti, mediante
l’acquisizione di una consapevolezza personale e della condivisione del valore aggiunto dato dalle
differenze”, così Immacolata Iadicicco, dirigente scolastica dell’IIS Francesco Saverio Nitti di
Portici tra i licei coinvolti nel concorso. “L’emergenza pandemica ha creato le condizioni perché
molte situazioni di profondo disagio venissero amplificate dal forzato isolamento che pure è stato
necessario per combattere la guerra contro il Coronavirus. La ripresa prudente e graduale verso la
‘normalità’ ha bisogno di partire proprio dal terreno più insidioso: quello dove si annidano i
malesseri profondi che devono essere riconosciuti ed estirpati per consentire a tutti i cittadini,
come insegna la Costituzione, di essere davvero uguali”, conclude la preside Iadicicco.
“In nostro liceo è da sempre promotore di iniziative volte alla sensibilizzazione circa le
problematiche sociali e di educazione alla convivenza civile, alla tolleranza e allo sviluppo della
personalità in piena libertà di scelta, nell’ottica europeista di “Unione nella Diversità”, aderisce al
progetto dell’Associazione iKen. Il cinema è indubbiamente luogo e strumento ideale per trattare
tematiche sociali e per favorire lo sviluppo di una coscienza civile”, ha dichiarato Maria Clotilde
Paisio, dirigente scolastica del “G. B. Vico” di Napoli. Tra gli altri istituti coinvolti direttamente
anche il “Sauro Errico Pascoli”, il “Ristori” e il “Miraglia – Sogliano” di Napoli, il “Nizzola” di
Trezzo sull’Adda in provincia di Milano, il “Baccelli” di Tivoli per un totale di 5300 studenti.
“Siamo felici di poter dare il nostro contributo ad un’iniziativa educativa ed informativa così
importante. Ancora una volta il Servizio Civile Universale si fa strumento di cambiamento e
crescita, sociale e culturale. I volontari Amesci, impegnati presso il Raimbow Center di Napoli nella
realizzazione del progetto ‘Freedom’, che punta a rimuovere pregiudizi e discriminazioni per
stimolare e rafforzare un’interazione positiva e qualificata con le differenze e le diversità,
qualunque esse siano, soprattutto da parte delle giovani generazioni, saranno infatti in prima linea
per il Festival Internazionale di Cinema per le Scuole e Giovani. Una straordinaria occasione di
impegno per la propria comunità, ma anche l’opportunità di acquisire nuove competenze
attraverso il laboratorio culturale di cui saranno parte attiva” dichiara Enrico Maria Borrelli,
presidente Amesci e socio onorario di i Ken.

Tutte le opere saranno fruibili in lingua originale con i sottotitoli in italiano a cura del progetto
inTRANSlation, che ha coinvolto decine di docenti e centinaia di studenti dell’Università
L’Orientale e dell’Università degli studi di Catania. In programma anche workshop a cura della
Scuola del Cinema di Napoli i cui studenti hanno realizzato lo spot per la promozione del festival.
Evento speciale la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio “A modo mio” di Danilo
Rovani con Cosimo Alberti e Denise Capuano. Il prodotto cinematografico è stato finanziato in
parte attraverso l’associazione i Ken ONLUS attraverso il fondo Miur MiBACT per il festival internazionale di OMOVIES film Festival e con la collaborazione di IDN – Itinerari di Napoli.

Scritto e diretto Danilo Rovani è stato scelto perché ispirato a un fatto di cronaca vera ed in particolare alla
storia di Maria Paola Gaglione a cui il Festival è dedicato. La storia dei due giovani coinvolti del
Parco Verde di Caivano narra di una storia noire che si è svolta nella provincia di Napoli che
diventa protagonista di una tragedia d’amore proibito. A Maria Paola vittima di violenza e di oblio
si dedica questo ricordo imperituro a monito per ogni bullismo e per ogni violenza.

Omovies@school, nato come progetto didattico nella sezione educational di OMOVIES FILM
FESTIVAL – Festival internazionale di Cinema LGBT e Questioning, è finanziato nell’ambito del
“Piano Nazionale Cinema per la Scuola” promosso dal Ministero dei Beni Culturali e dal Ministero
dell’Istruzione, in collaborazione con il centro di ricerca interuniversitario I-LanD, l’Università di
Catania, la cooperativa Fly up, L’Associazione CFCC – Coordinamento Festival Cinematrografici
Campania, La Scuola di Cinema di Napoli, e l’Associazione A.R.T.U.R, con il patrocinio di Amesci,
dell’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), dell’Università Federico II di Napoli e del
Forum dei giovani della Campania.

UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | info@alessandrosavoia.it | +39 328 9159 817

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