Angela Luce, un ricordo privato di Carlo Cremona direttore di OMOVIES FILM FESTIVAL

La ricordo da bambino, nella casa di mia nonna, quando veniva – insieme ad altri grandi nomi dello spettacolo – a salutare e omaggiare la mia bisnonna Maria Salomone, madre del “Commendatore”, così chiamavamo Nino Taranto.

Io ero stregato da lei.
Ricordo le sue gambe lunghe e sottili, avvolte in calze trasparenti, i tacchi altissimi, le minigonne vertiginose. Una volta portava un cappello che, nei miei occhi di bambino, era immenso: era una vera diva.

Non aveva un carattere semplice, era fiera, intensa, mai banale. Eppure non esitò ad accettare di essere madrina del Pride Nazionale che promossi e organizzammo a Napoli nel 2010.

Con lei se ne va un’icona di una parte del mondo gay e lesbico napoletano, una donna che ha attraversato e sfidato l’ipocrisia di un tempo in bianco e nero, portando colore, coraggio e verità.

Resta la memoria di una diva e di una donna libera.