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PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

Dopo la vittoria del Premio “Miglior Lungometraggio” alla XVIII edizione di Omovies, “One of Us” torna a Napoli per una proiezione speciale seguita dall’incontro con la regista e dalla consegna ufficiale del riconoscimento.

🗓️Mercoledì 25 febbraio 2026

🕰️18:30

📍Institut français Italia – Sede di Napoli – Via Francesco Crispi, 86 Palazzo Il Grenoble, 80121 Napoli

Ingresso: 5 €
Prenotazioni: https://www.institutfrancais.it/napoli/jen-suis-jy-reste-one-us#/

 

PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO”

J»’en suis, j’y reste (One of us) merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken fa nella casa accoglienza Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli.”

 

IL FILM

Vincitore del premio “Miglior Lungometraggio” a Omovies Ed. XVIII, One of Us affronta un tema di stringente attualità: per ottenere l’asilo in Francia, è necessario dimostrare la propria omosessualità o identità trans.

Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari accompagnano i richiedenti asilo in un percorso delicato e complesso: imparare a raccontare, spesso per la prima volta, ciò che nei loro Paesi d’origine sono stati costretti a nascondere per sopravvivere. Il documentario segue questo processo con uno sguardo intimo e rispettoso, restituendo voce e dignità a storie segnate da persecuzioni e silenzi.

 

LA REGISTA

Marine Place è sceneggiatrice e regista di fiction e documentari, due linguaggi che nella sua filmografia dialogano costantemente. Ha scritto e diretto una decina di documentari, spesso dedicati a temi sociali.

Nel campo della fiction, dopo tre cortometraggi, ha esordito nel lungometraggio nel 2017 con Souffler plus que la mer. Oggi alterna la realizzazione di documentari alla scrittura per il cinema e la televisione, confermando un percorso autoriale attento alle questioni contemporanee e alle storie di marginalità.

Angela Luce, un ricordo privato di Carlo Cremona direttore di OMOVIES FILM FESTIVAL

La ricordo da bambino, nella casa di mia nonna, quando veniva – insieme ad altri grandi nomi dello spettacolo – a salutare e omaggiare la mia bisnonna Maria Salomone, madre del “Commendatore”, così chiamavamo Nino Taranto.

Io ero stregato da lei.
Ricordo le sue gambe lunghe e sottili, avvolte in calze trasparenti, i tacchi altissimi, le minigonne vertiginose. Una volta portava un cappello che, nei miei occhi di bambino, era immenso: era una vera diva.

Non aveva un carattere semplice, era fiera, intensa, mai banale. Eppure non esitò ad accettare di essere madrina del Pride Nazionale che promossi e organizzammo a Napoli nel 2010.

Con lei se ne va un’icona di una parte del mondo gay e lesbico napoletano, una donna che ha attraversato e sfidato l’ipocrisia di un tempo in bianco e nero, portando colore, coraggio e verità.

Resta la memoria di una diva e di una donna libera.