Archives Dicembre 2025

Winner 2025 ed. XVIII

 

Omovies 2025: Una Celebrazione del Cinema Inclusivo e di Qualità

Omovies 2025 si è concluso con una premiazione che ha celebrato l’eccellenza cinematografica attraverso storie potenti, interpretazioni intense e uno stile visivo unico. Ecco uno sguardo ai film vincitori nelle categorie miglior cortometraggio, mediometraggio e lungometraggio, insieme al prestigioso Premio Ruggiero.

Omovies 2025: A celebration of Inclusive, Quality Cinema

Omovies 2025 concluded with an awards ceremony that celebrated cinematic excellence through powerful stories, intense performances, and a unique visual style. Here’s a look at the winners in the Best Short Film, Medium-Length Film, and Feature Film categories, along with the prestigious Ruggiero Award.

Academy 2025:

  • Presidente Giuseppe Colella
  • Laura Inarta
  • Antonio Mocciola
  • Ignazio Senatore
  • Angela Vitaliano
  • Florencia Gonzales Leone
  • Kapil Kaustubh Sharma

 

Premi 2025 – Awards 2025

      🇮🇹 Miglior Cortometraggio:    Azkena di Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons (Spagna – 2024)

                                            Sinossi: Lorea (25 anni) apre l’album di famiglia seduta sul divano accanto a sua madre Begoña (60 anni). L’album comincia con delle foto della giovinezza della nonna Adela. Nelle immagini, Lorea osserva sua nonna crescere: da bambina ad adulta nel villaggio. Intorno a lei ci sono sempre bambini o altre donne che si prendono cura dei bambini. Lorea sa che la decisione della nonna di diventare madre, in un certo senso, le è stata imposta.

Alla fine, Adela diventa madre, e nell’album di famiglia cominciano ad apparire le fotografie di Begoña. In tutte, Adela è accanto a lei. Poi vediamo anche il resto dei fratelli e sorelle di Begoña, dieci in totale. Lorea ci riflette sopra e parla con sua madre:
“Come ha fatto Adela a crescere dieci figli, un marito e una casa? Tutto questo senza lamentarsi e senza considerare nessun’altra possibilità di vita.”
Begoña cresce, e le convenzioni che i suoi genitori le hanno trasmesso da bambina cominciano a sgretolarsi. La famiglia si trasferisce a Bilbao, e questo cambia il suo modo di pensare. A Bilbao cresce e inizia a considerare la maternità come una scelta, e non come un’imposizione. Begoña comincia a dubitare se diventare madre (o no). Ma nonostante tutto, alla fine diventa madre, e quindi Adela diventa nonna.Le fotografie di Lorea iniziano ad apparire nell’album. Vedendosi da bambina, Lorea ricorda quante volte gli adulti le chiedevano cosa volesse fare da grande. Lo ricorda perfettamente: ballerina, falegname e amatxu (mamma, in basco).
Ma perché amatxu? Le era chiarissimo.

 

                                            Motivazione: Il corto nella sua semplicità identifica ed esprime una lunga tradizione sui conflitti del femminile, del materno e del transgenerazionale nella cultura. Un corto che arriva dritto al cuore, che stimola la memoria e il ricordo di chi lo guarda.Tematica attuale, questo corto coglie ed sviluppa aspetti complessi. Siamo semplici anelli di una catena di generazioni e spesso diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati. È l’inconscio familiare: la storia che altri hanno scritto per noi. Anne Ancelin Schützenberger, terapeuta e analista con oltre cinquanta anni di esperienza, nel suo libro la sindrome degli antenati affronta le tematiche emerse in “AZKENA”.

 

🇬🇧 Best Short Film: Azkena by Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons  (Spain – 2024)

Synopsis: Lorea (25) opens the family album sitting on the sofa next to her mother Begoña (60). The album begins with photos of her grandmother Adela’s youth. In the photos Lorea observes her grandmother, who grows from a child to an adult in the village. Around her there are always children or other women taking care of some children. Lorea knows that her grandmother’s decision to become a mother was, in a way, imposed on her.
In the end, Adela becomes a mother, and in the family album photographs of Begoña begin to appear. In all of them, Adela stands next to her. Then we see the rest of Begoña’s brothers and sisters, ten in total. Lorea reflects on it and talks to her mother, “How
was Adela able to raise a family of ten children, a husband and a house? All this without complaining and without
considering any other way of life”.
Begoña grows up and the conventions her parents taught her as a child begin to crumble. The family moves to Bilbao, which changes her way of thinking. In Bilbao she grows up and begins to consider motherhood as a choice and not as an imposition. Begoña doubts whether to be a mother (or not). But in spite of everything, she finally becomes a mother and therefore, Adela becomes a grandmother.
Lorea’s photographs begin to appear in the album. Seeing herself as a child, Lorea remembers how many times adults asked her what she wanted to be when she grew up. She remembers perfectly: ballerina, carpenter and amatxu. But why amatxu? It was clear to her.

 

Reason: This short, in its simplicity, identifies and expresses a long tradition of cultural conflicts between femininity, maternity, and transgenerationalism. It’s a heartfelt short that stimulates the viewer’s memory and recollections. A timely theme, this short captures and develops complex aspects. We are simply links in a chain of generations, and we often become victims of events and traumas already experienced by our ancestors. It’s the family unconscious: the story others have written for us. Anne Ancelin Schützenberger, a therapist and analyst with over fifty years of experience, addresses the themes that emerged in “AZKENA” in her book, “The Ancestors’ Syndrome.”

🇮🇹 Miglior Lungometraggio: One of Us di Marine Place (Francia – 2025)

                                       Sinossi: Per ottenere l’asilo in Francia, dovrai dimostrare la tua omosessualità o identità trans. Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari lavorano con loro per aiutarli a rivelare ciò che hanno sempre tenuto a nascondere per sopravvivere nei loro paesi di origine.

 

                                       Motivazione: “One Of Us” merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken nella casa accoglienza “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli”. 

 

🇬🇧 Best Feature film: One of Us by Marine Place (France – 2025)

Synopsis: To obtain asylum in France, they will have to provide proof of their homosexuality or transidentity. At the LGBTQIF+ centre in Lille, Bruno, Réhin, Nico and other volunteers work with them to help them reveal what they have always had to hide in order to survive in their countries of origin.

 

Reason: “One of Us” deserves the Best Film award. It touches on the pathos of so many LGBTQ+ people who are harassed, persecuted, and raped in their home countries and find refuge in shelters. It shows the struggle they face to obtain refugee status in safe countries. The narrative is not only real, touching, and disturbing, but also compelling, and brings us back to the daily work of the Ken family at the shelter “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli” in Naples.

 

 

🇮🇹  PREMIO SPECIALI VINCENZO RUGGIERO: The Rotten Apple  di Anna Rita Del Piano (Italia – 2025)

Sinossi: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera.

 

Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo. Girato in Puglia con attori locali e studenti, in 4K e con musiche originali, il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission per promuovere il cinema regionale e la formazione di nuovi talenti.

Motivazione: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di         mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera. Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo.  

 

🇬🇧 VINCENZO RUGGIERO SPECIAL AWARD: The Rotten Apple by Anna Rita Del Piano (Italy – 2025)

Synopsis: The short film “La Mela Bacata” (The Bad Apple) tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, who is a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted for her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a video of her naked face ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by jumping off a cliff.

 

The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying. Filmed in Puglia with local actors and students, in 4K and featuring original music, the project is supported by the Apulia Film Commission to promote regional cinema and the development of new talent.

Reason: The short film “La Mela Bacata” tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted because of her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a nude video of her ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by throwing herself off a cliff. The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying.

 

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE CINEMA: Qui staremo benissimo di Renato Giordano (Italia – 2025)

Sinossi: Renèe è la proprietaria del Felix, un locale nel Sannio che offre accoglienza e spettacoli. Ha però molti debiti. Il ritorno al paese di Sofia con la figlia Diletta le procura gioia ma non allontana l’incubo del fallimento. Sofia incontra Alessio che a sua volta ha lasciato temporaneamente la città per vivere nella casa paterna. Tra i due nasce un’intesa ma c’è un segreto che Sofia non vuole rivelare.

Motivazione: Con “Qui staremo benissimo”, Renato Giordano realizza un film delicato e profondo sul percorso di vita delle persone transgender, affrontato con rispetto, ascolto e senza sensazionalismi. La narrazione restituisce dignità ai vissuti quotidiani, alle vulnerabilità e ai silenzi, raccontando l’identità come processo aperto e il bisogno di “stare bene” come diritto universale. 

Per la sensibilità narrativa, la cura delle immagini e la forza con cui afferma il valore della dignità umana, OMOVIES assegna il Premio Davide Queer – Cinema a Renato Giordano per  “Qui staremo benissimo.”

 

🇬🇧 DAVID QUEER SPECIAL AWARD 2025 – CINEMA SECTION: Qui staremo benissimo by Renato Giordano (Italia – 2025)

Synopsis: Renée is the owner of Felix, a club in Sannio that offers hospitality and entertainment. However, she’s in deep debt. Sofia’s return to the village with her daughter Diletta brings her joy but doesn’t dispel the nightmare of bankruptcy. Sofia meets Alessio, who has also temporarily left the city to live with his father. They develop a connection, but there’s a secret Sofia doesn’t want to reveal.

Reason: With “Qui staremo benissimo,” Renato Giordano creates a sensitive and profound film about the life journeys of transgender people, approached with respect, thoughtfulness, and without sensationalism. The narrative restores dignity to everyday experiences, vulnerabilities, and silences, portraying identity as an open process and the need to “feel good” as a universal right.

For its narrative sensitivity, attention to detail, and the power of its affirmation of the value of human dignity, OMOVIES awards the Davide Queer – Cinema Award to Renato Giordano for “Qui staremo benissimo.”

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE TEATRO: a Luciano Melchionna 

Motivazione: “i Ken APS ETS e Omovies conferiscono il Premio Davide Queer – Teatro a Luciano Melchionna per il contributo radicale e innovativo dato al teatro contemporaneo italiano. Regista e autore visionario, Melchionna ha ridefinito i codici scenici attraverso un linguaggio postmoderno, immersivo e profondamente queer, in cui testo, corpo e vita si fondono in un’unica esperienza emotiva e politica. 

Con opere come Dignità Autonome di Prostituzione, ha creato un teatro partecipativo che abbatte gerarchie e convenzioni, trasformando il pubblico in parte attiva della scena. La sua poetica attraversa i generi, rompe i binarismi, celebra la fluidità dei corpi e dei desideri e fa della scena uno spazio di emancipazione. 

Per aver reso il teatro un atto liberatorio, comunitario e capace di incidere realmente sulla vita delle persone, riconosciamo in Luciano Melchionna una voce queer potente, necessaria e rivoluzionaria.” Il premio è stato consegnato da Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale.

 

🇬🇧 Reason: Ken APS ETS and Omovies award the Davide Queer – Theatre Prize to Luciano Melchionna for his radical and innovative contribution to contemporary Italian theatre. A visionary director and author, Melchionna has redefined the codes of the stage through a postmodern, immersive, and profoundly queer language, in which text, body, and life merge into a single emotional and political experience.

With works such as Dignità Autonome di Prostituzione, he has created a participatory theatre that breaks down hierarchies and conventions, transforming the audience into an active participant on stage. His poetics transcends genres, breaks down binaries, celebrates the fluidity of bodies and desires, and transforms the stage into a space of emancipation.

For having made theatre a liberating, communal act capable of truly impacting people’s lives, we recognize in Luciano Melchionna a powerful, necessary, and revolutionary queer voice. The award was presented by Giulio Baffi, journalist and theatre critic.

Gran Gala 2025 premiazioni e David Queer

Gran Gala 2025 premiazioni e David Queer

GALA OMOVIES XVIII ✨

Non è stato solo un gala.
È stato un atto d’amore collettivo.

Cinema, corpi, parole, musica, risate.
Una comunità che si guarda, si riconosce e resiste.
Vent’anni di storie che illuminano il presente
e continuano a immaginare il futuro.

OMOVIES non è solo uno schermo.
È un luogo sicuro. È visione. È libertà.

🎬💫
#OMOVIES #GalaOMOVIES #CinemaQueer NapoliQueer LiberaIlluminaResiste iKenAPS QueerCulture

 

COMUNICATO STAMPA

Sala gremita al Palazzo Grenoble: annunciati i vincitori della 18a edizione di OMOVIES Film Festival

Grande partecipazione di pubblico al Gala conclusivo che celebra il cinema queer internazionale e i 20 anni di i Ken

 

Una sala gremita al Teatro Dumas del Palazzo Grenoble ha accolto il Gala conclusivo della 18a edizione di OMOVIES Film Festival, festival internazionale di cinema di cultura omosessule, transgender e e questioning-queer promosso da i Ken APS ETS, che ha registrato una partecipazione ampia, calorosa e continuativa, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama della promozione cinematografico del Sud Italia.

Il Gala ha celebrato il meglio del cinema queer internazionale ed è stato il momento culminante di un’edizione particolarmente significativa, che ha coinciso anche con i 20 anni dalla fondazione di i Ken.

La serata: conduzione, ospiti e interventi artistici

Il gala si è aperto con un’ouverture teatrale di Stefano Taranto, che ha recitato una pièce tratta da “A me gli occhi, please” di Gigi Proietti, omaggio al teatro e alla grande tradizione attoriale italiana. Un’apertura intensa e coinvolgente che ha subito stabilito il tono della serata, mettendo in dialogo parola, memoria e presenza scenica con il linguaggio del cinema.

La serata è stata condotta dal direttore artistico Carlo Cremona insieme a Stefano Taranto, alternando cinema, arti performative e interventi istituzionali. Ad accompagnare la cerimonia di premiazione, le interventi artistici di Adele Pandolfi, Franky Capuano, Laura Misticone, Luigi Nappi e Margaret Ianuario, che hanno portato sul palco musica, parola, movimento scenico e suggestioni visive in dialogo con il linguaggio cinematografico.

Presenti in sala, tra gli altri, Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, Giulio Baffi, giornalista e presidente dell’associazione dei critici teatrali italiano, Nadia Carlomagno, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa, gli attori Gino Curcione e Sara Carbone, e la console di Francia a Napoli S.E. Lise Moutoumalaya, Console Generale di Francia e direttora dell’’Institut Français Napoli.

Ospite d’onore della serata è stata Vladimir Luxuria, omaggiata da OMOVIES per il suo costante impegno nella difesa dei diritti, della visibilità e della libertà di espressione delle persone LGBTQIA+. Un percorso che oggi trova ulteriore riconoscimento anche nel suo ruolo di direttrice del Lovers Film Festival di Torino, spazio di dignità, autorevolezza e piena rappresentanza per le soggettività queer ed in particolare delle persone transgender.

«Questa diciottesima edizione ha riaffermato la forza di OMOVIES come spazio culturale libero,illuminato e resistente, dunque  in continua evoluzione. La partecipazione del pubblico restituisce il senso profondo di un lavoro che sostiene artisti, opere e visioni capaci di contribuire alla costruzione di una società più aperta, consapevole e non escludente come impone la Costituzione Repubblicana. È stata una serata che ha celebrato il cinema e, insieme, la libertà delle persone di raccontarsi», ha dichiarato Carlo Cremona, direttore artistico del festival.

I vincitori della XVIII edizione e i premi speciali

Il cortometraggio “La Mela Bacata” di Anna Rita Del Piano, intenso racconto sul bullismo e sui pregiudizi vissuti da una giovane cresciuta in una famiglia omogenitoriale in una realtà di provincia, ha ricevuto Il Premio “Vincenzo Ruggiero”. Gli spagnoli Ane Inés Landeta e Lorea Lyons fimano la regia di “Azkena un corto intimo sul femminile e l’eredità transgenerazionale: memoria, traumi e storie familiari che si ripetono, che vince il concorso come miglior cortometraggio, mentre il film francese “One of us” scritto e diretto da Marine Place è stato il Miglior Lungometraggio, opera che affronta il tema dell’asilo politico per persone LGBTQIA+ costrette a dimostrare la propria omosessualità o identità di genere.

Nel corso della cerimonia è stato conferito il David Queer 2025, articolato in due sezioni. Il David Queer 2025 – Sezione Cinema è andato a Renato Giordano, per il film Qui staremo benissimo, opera capace di raccontare con delicatezza e profondità l’esperienza queer e la ricerca di uno spazio di riconoscimento e appartenenza, contribuendo in modo significativo all’evoluzione delle narrazioni LGBTQIA+ nel cinema italiano contemporaneo in un film che parala di genitorialità di una donna transgender e che la protagonista è parte della stessa vera narzione. Il premio è stato consegnato da Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania. David Queer 2025 – Sezione Teatro invece è stato conferito a Luciano Melchionna, per il suo percorso artistico e registico nel teatro contemporaneo, caratterizzato da un linguaggio innovativo, ampio e liquido quindi radicale, capace di ampliare l’immaginario scenico e dare voce alle singole  soggettività rappresentando al meglio la queerness. Il premio è stato consegnato da Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Soap Power 2025, riconoscimento destinato a persone e realtà che si sono distinte nella lotta ai pregiudizi e nella promozione dell’inclusione culturale e sociale. I premiati: Franky Capuano – Jazz with Franky; Fondazione Lyceum – Mara Fusco; Roberta Inarta, direttrice della Scuola di Cinema di Napoli; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Maria Clotilde Paisio, dirigente scolastica del Liceo G.B. Vico; “Regalaci una Storia” – Eliseo Verde; Luigi Nappi, per le attività di COR A COR e Note di Classe.

Un festival che cresce

Fondato nel 2007, OMOVIES Film Festival è il primo festival internazionale di cultura omosessuale, transgender e queer del Sud Italia. L’edizione 2025 è stata realizzata con il contributo della Regione Campania Film Commission, nell’ambito del Piano Cinema Campania – Sezione 2, e con il patrocinio del Comune di Napoli.

La locandina ufficiale dell’edizione ha presentato una reinterpretazione contemporanea di Pulcinella, realizzata con tratti dinamici e colori vividi: un simbolo di metamorfosi, identità in movimento e libertà espressiva, ponte ideale tra tradizione napoletana e nuove narrazioni queer. Pulcinella è queer perché la maschera che indossa è la stessa che molte persone devono ancora indossare per sopportare lo sguardo e il pregiudizio sociale verso le individualità non assimilabili alla “cosiddetta normalità”.

Nel programma proiezioni, incontri e masterclass in diverse sedi prestigiose della città, tra cui la Scuola di Cinema di Napoli, la Sala Cinema del Rainbow Center “Questa Casa non è un Albergo”, il Teatro Dumas dell’Institut Français Napoli.

Di fondamentale importanza la collaborazione con l’università degli studi di Napoli l’Orientale.  Le opere sono state proiettate in versione originale con sottotitoli in italiano curati dal progetto inTRANSlation, e con le docenti Prof.ssa Kathrine Russo e Phd Arianna Del Gaudio, il laboratorio si è affermato come un luogo di ricerca avanzata, formazione professionale e riflessione critica sui linguaggi contemporanei e delle traduzione verso l’italiano degli audiovisivi. Questo progetto amato dal corpo studentesco è un elemento arricchente e fondamentale nella realizzazione del Festival da molti anni. Importante anche la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli grazie ai docenti Luigi Barletta e Sandro Dionisio, della Scuola di Cinema e dei corsi universitari legati al cinema, e del liceo “Giambattista Vico”.

 

Per ulteriori informazioni: www.omovies.it 

 

UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | info@alessandrosavoia.it | +393289159817

📖DIARIO DI OMODAY 1

📖DIARIO DI OMODAY 1

OMOVIES XVIII – 8 dicembre 2025

La prima giornata di OMOVIES è partita con una combinazione perfetta:

una sala piena, film forti e un clima rilassato e curioso, proprio come piace a noi.

🎉 

20 anni di i Ken: si parte da qui

La saponetta rosa con la candela “20°” ci ha ricordato subito una cosa:

quest’anno non è solo un festival, è un compleanno.

E festeggiarlo insieme, davanti ai film, è il modo migliore per farlo.

🎬 

Proiezioni: luci basse, occhi puntati sullo schermo

Le foto parlano da sole:

la sala si è trasformata in un piccolo cinema domestico, ma con un’intensità da vera première.

Scene crude, facce segnate, emozioni dirette.

Film che hanno fatto calare un silenzio totale, di quelli che senti fisicamente.

Il pubblico era super assortito:

ragazzə, adulti, nuove presenze, habitué del festival.

Tuttə concentrati, tuttə dentro alle storie.

🧡 

La vibe della giornata

  • atmosfera intima ma non “seriosa”
  • persone rilassate, sedute comode e zero formalismi
  • chiacchiere tra una proiezione e l’altra
  • qualche risata, qualche faccia sorpresa, qualche “wow” trattenuto
  • sensazione di comunità, ma senza forzature

È il tipo di inizio che ti fa dire: “ok, continuiamo così”.

🌈 

In sintesi

La giornata 1 è stata:

semplice, vera, partecipata, intensa al punto giusto.

Un mix perfetto per aprire un festival che quest’anno ha anche il sapore di anniversario.

🎥 

Domani si va avanti

Nuovi film, nuova gente, nuove emozioni condivise.

La sala è pronta, noi pure.

 

🎬 OMOVIES XVIII: Dal 8 al 12 dicembre 2025, Napoli torna a essere capitale del cinema indipendente LGBTQIA+

🎬 OMOVIES XVIII: Dal 8 al 12 dicembre 2025, Napoli torna a essere capitale del cinema indipendente LGBTQIA+
Anche quest’anno il festival apre le porte agli studenti e alle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e della scuola di cinema di Napoli, invitandoli a partecipare attivamente a una settimana di proiezioni, incontri e formazione professionale.

Un invito a vivere il festival da protagonisti

La nuova edizione di OMOVIES offrirà agli studenti dei corsi di Cinema, Fotografia, Nuove Tecnologie e Arti Visive l’opportunità di entrare nel cuore della manifestazione: un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro dei professionisti, confrontarsi con nuove poetiche visive e fare esperienza sul campo.

Le attività si svolgeranno in una rete di sedi prestigiose distribuite in città:

  • Scuola di Cinema di Napoli

  • Sala Cinema del Rainbow Center – “Questa Casa non è un Albergo”

  • Teatro Dumas dell’Institut Français Napoli

  • Sala Conferenze di Palazzo Cavalcanti – Comune di Napoli

Masterclass con registi e attori: da Renato Giordano agli ospiti internazionali

Il programma formativo del festival includerà una serie di masterclass e incontri speciali con registi, attori, sceneggiatori e professionisti del settore.
Tra i primi nomi confermati figura Renato Giordano, insieme ad altri ospiti italiani e internazionali che verranno annunciati nelle prossime settimane.

Le masterclass saranno gratuite per gli studenti accreditati e rappresenteranno un momento di approfondimento tecnico e creativo su regia, scrittura, direzione degli attori, fotografia e produzione.

Un’occasione per crescere, creare rete e raccontare il festival

Agli studenti sarà inoltre possibile:

  • partecipare alle proiezioni dei film in concorso e fuori concorso;

  • realizzare reportage fotografici, video, contenuti social e materiali narrativi sul festival;

  • interagire con case di produzione, film commission, festival partner e artisti presenti;

  • immergersi in una comunità creativa che valorizza diversità, inclusione e libertà espressiva.

OMOVIES XVIII si conferma così un laboratorio vivo, un luogo in cui cinema, formazione e impegno sociale dialogano per costruire nuove possibilità di visione e di racconto.

Come partecipare

Gli studenti e le studentesse interessati possono inviare la propria manifestazione di interesse, indicando nome, corso di studi e recapito, a:

📩 info@omovies.it
Oggetto: Call studenti ABANA – OMOVIES XVIII


Per aggiornamenti, programma completo e tutte le novità del festival:
👉 www.omovies.it

OMOVIES XVIII – Cinema che libera.