PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

Dopo la vittoria del Premio “Miglior Lungometraggio” alla XVIII edizione di Omovies, “One of Us” torna a Napoli per una proiezione speciale seguita dall’incontro con la regista e dalla consegna ufficiale del riconoscimento.

🗓️Mercoledì 25 febbraio 2026

🕰️18:30

📍Institut français Italia – Sede di Napoli – Via Francesco Crispi, 86 Palazzo Il Grenoble, 80121 Napoli

Ingresso: 5 €
Prenotazioni: https://www.institutfrancais.it/napoli/jen-suis-jy-reste-one-us#/

 

PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO”

J»’en suis, j’y reste (One of us) merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken fa nella casa accoglienza Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli.”

 

IL FILM

Vincitore del premio “Miglior Lungometraggio” a Omovies Ed. XVIII, One of Us affronta un tema di stringente attualità: per ottenere l’asilo in Francia, è necessario dimostrare la propria omosessualità o identità trans.

Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari accompagnano i richiedenti asilo in un percorso delicato e complesso: imparare a raccontare, spesso per la prima volta, ciò che nei loro Paesi d’origine sono stati costretti a nascondere per sopravvivere. Il documentario segue questo processo con uno sguardo intimo e rispettoso, restituendo voce e dignità a storie segnate da persecuzioni e silenzi.

 

LA REGISTA

Marine Place è sceneggiatrice e regista di fiction e documentari, due linguaggi che nella sua filmografia dialogano costantemente. Ha scritto e diretto una decina di documentari, spesso dedicati a temi sociali.

Nel campo della fiction, dopo tre cortometraggi, ha esordito nel lungometraggio nel 2017 con Souffler plus que la mer. Oggi alterna la realizzazione di documentari alla scrittura per il cinema e la televisione, confermando un percorso autoriale attento alle questioni contemporanee e alle storie di marginalità.

Angela Luce, un ricordo privato di Carlo Cremona direttore di OMOVIES FILM FESTIVAL

La ricordo da bambino, nella casa di mia nonna, quando veniva – insieme ad altri grandi nomi dello spettacolo – a salutare e omaggiare la mia bisnonna Maria Salomone, madre del “Commendatore”, così chiamavamo Nino Taranto.

Io ero stregato da lei.
Ricordo le sue gambe lunghe e sottili, avvolte in calze trasparenti, i tacchi altissimi, le minigonne vertiginose. Una volta portava un cappello che, nei miei occhi di bambino, era immenso: era una vera diva.

Non aveva un carattere semplice, era fiera, intensa, mai banale. Eppure non esitò ad accettare di essere madrina del Pride Nazionale che promossi e organizzammo a Napoli nel 2010.

Con lei se ne va un’icona di una parte del mondo gay e lesbico napoletano, una donna che ha attraversato e sfidato l’ipocrisia di un tempo in bianco e nero, portando colore, coraggio e verità.

Resta la memoria di una diva e di una donna libera.

Winner 2025 ed. XVIII

 

Omovies 2025: Una Celebrazione del Cinema Inclusivo e di Qualità

Omovies 2025 si è concluso con una premiazione che ha celebrato l’eccellenza cinematografica attraverso storie potenti, interpretazioni intense e uno stile visivo unico. Ecco uno sguardo ai film vincitori nelle categorie miglior cortometraggio, mediometraggio e lungometraggio, insieme al prestigioso Premio Ruggiero.

Omovies 2025: A celebration of Inclusive, Quality Cinema

Omovies 2025 concluded with an awards ceremony that celebrated cinematic excellence through powerful stories, intense performances, and a unique visual style. Here’s a look at the winners in the Best Short Film, Medium-Length Film, and Feature Film categories, along with the prestigious Ruggiero Award.

Academy 2025:

  • Presidente Giuseppe Colella
  • Laura Inarta
  • Antonio Mocciola
  • Ignazio Senatore
  • Angela Vitaliano
  • Florencia Gonzales Leone
  • Kapil Kaustubh Sharma

 

Premi 2025 – Awards 2025

      🇮🇹 Miglior Cortometraggio:    Azkena di Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons (Spagna – 2024)

                                            Sinossi: Lorea (25 anni) apre l’album di famiglia seduta sul divano accanto a sua madre Begoña (60 anni). L’album comincia con delle foto della giovinezza della nonna Adela. Nelle immagini, Lorea osserva sua nonna crescere: da bambina ad adulta nel villaggio. Intorno a lei ci sono sempre bambini o altre donne che si prendono cura dei bambini. Lorea sa che la decisione della nonna di diventare madre, in un certo senso, le è stata imposta.

Alla fine, Adela diventa madre, e nell’album di famiglia cominciano ad apparire le fotografie di Begoña. In tutte, Adela è accanto a lei. Poi vediamo anche il resto dei fratelli e sorelle di Begoña, dieci in totale. Lorea ci riflette sopra e parla con sua madre:
“Come ha fatto Adela a crescere dieci figli, un marito e una casa? Tutto questo senza lamentarsi e senza considerare nessun’altra possibilità di vita.”
Begoña cresce, e le convenzioni che i suoi genitori le hanno trasmesso da bambina cominciano a sgretolarsi. La famiglia si trasferisce a Bilbao, e questo cambia il suo modo di pensare. A Bilbao cresce e inizia a considerare la maternità come una scelta, e non come un’imposizione. Begoña comincia a dubitare se diventare madre (o no). Ma nonostante tutto, alla fine diventa madre, e quindi Adela diventa nonna.Le fotografie di Lorea iniziano ad apparire nell’album. Vedendosi da bambina, Lorea ricorda quante volte gli adulti le chiedevano cosa volesse fare da grande. Lo ricorda perfettamente: ballerina, falegname e amatxu (mamma, in basco).
Ma perché amatxu? Le era chiarissimo.

 

                                            Motivazione: Il corto nella sua semplicità identifica ed esprime una lunga tradizione sui conflitti del femminile, del materno e del transgenerazionale nella cultura. Un corto che arriva dritto al cuore, che stimola la memoria e il ricordo di chi lo guarda.Tematica attuale, questo corto coglie ed sviluppa aspetti complessi. Siamo semplici anelli di una catena di generazioni e spesso diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati. È l’inconscio familiare: la storia che altri hanno scritto per noi. Anne Ancelin Schützenberger, terapeuta e analista con oltre cinquanta anni di esperienza, nel suo libro la sindrome degli antenati affronta le tematiche emerse in “AZKENA”.

 

🇬🇧 Best Short Film: Azkena by Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons  (Spain – 2024)

Synopsis: Lorea (25) opens the family album sitting on the sofa next to her mother Begoña (60). The album begins with photos of her grandmother Adela’s youth. In the photos Lorea observes her grandmother, who grows from a child to an adult in the village. Around her there are always children or other women taking care of some children. Lorea knows that her grandmother’s decision to become a mother was, in a way, imposed on her.
In the end, Adela becomes a mother, and in the family album photographs of Begoña begin to appear. In all of them, Adela stands next to her. Then we see the rest of Begoña’s brothers and sisters, ten in total. Lorea reflects on it and talks to her mother, “How
was Adela able to raise a family of ten children, a husband and a house? All this without complaining and without
considering any other way of life”.
Begoña grows up and the conventions her parents taught her as a child begin to crumble. The family moves to Bilbao, which changes her way of thinking. In Bilbao she grows up and begins to consider motherhood as a choice and not as an imposition. Begoña doubts whether to be a mother (or not). But in spite of everything, she finally becomes a mother and therefore, Adela becomes a grandmother.
Lorea’s photographs begin to appear in the album. Seeing herself as a child, Lorea remembers how many times adults asked her what she wanted to be when she grew up. She remembers perfectly: ballerina, carpenter and amatxu. But why amatxu? It was clear to her.

 

Reason: This short, in its simplicity, identifies and expresses a long tradition of cultural conflicts between femininity, maternity, and transgenerationalism. It’s a heartfelt short that stimulates the viewer’s memory and recollections. A timely theme, this short captures and develops complex aspects. We are simply links in a chain of generations, and we often become victims of events and traumas already experienced by our ancestors. It’s the family unconscious: the story others have written for us. Anne Ancelin Schützenberger, a therapist and analyst with over fifty years of experience, addresses the themes that emerged in “AZKENA” in her book, “The Ancestors’ Syndrome.”

🇮🇹 Miglior Lungometraggio: One of Us di Marine Place (Francia – 2025)

                                       Sinossi: Per ottenere l’asilo in Francia, dovrai dimostrare la tua omosessualità o identità trans. Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari lavorano con loro per aiutarli a rivelare ciò che hanno sempre tenuto a nascondere per sopravvivere nei loro paesi di origine.

 

                                       Motivazione: “One Of Us” merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken nella casa accoglienza “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli”. 

 

🇬🇧 Best Feature film: One of Us by Marine Place (France – 2025)

Synopsis: To obtain asylum in France, they will have to provide proof of their homosexuality or transidentity. At the LGBTQIF+ centre in Lille, Bruno, Réhin, Nico and other volunteers work with them to help them reveal what they have always had to hide in order to survive in their countries of origin.

 

Reason: “One of Us” deserves the Best Film award. It touches on the pathos of so many LGBTQ+ people who are harassed, persecuted, and raped in their home countries and find refuge in shelters. It shows the struggle they face to obtain refugee status in safe countries. The narrative is not only real, touching, and disturbing, but also compelling, and brings us back to the daily work of the Ken family at the shelter “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli” in Naples.

 

 

🇮🇹  PREMIO SPECIALI VINCENZO RUGGIERO: The Rotten Apple  di Anna Rita Del Piano (Italia – 2025)

Sinossi: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera.

 

Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo. Girato in Puglia con attori locali e studenti, in 4K e con musiche originali, il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission per promuovere il cinema regionale e la formazione di nuovi talenti.

Motivazione: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di         mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera. Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo.  

 

🇬🇧 VINCENZO RUGGIERO SPECIAL AWARD: The Rotten Apple by Anna Rita Del Piano (Italy – 2025)

Synopsis: The short film “La Mela Bacata” (The Bad Apple) tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, who is a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted for her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a video of her naked face ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by jumping off a cliff.

 

The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying. Filmed in Puglia with local actors and students, in 4K and featuring original music, the project is supported by the Apulia Film Commission to promote regional cinema and the development of new talent.

Reason: The short film “La Mela Bacata” tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted because of her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a nude video of her ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by throwing herself off a cliff. The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying.

 

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE CINEMA: Qui staremo benissimo di Renato Giordano (Italia – 2025)

Sinossi: Renèe è la proprietaria del Felix, un locale nel Sannio che offre accoglienza e spettacoli. Ha però molti debiti. Il ritorno al paese di Sofia con la figlia Diletta le procura gioia ma non allontana l’incubo del fallimento. Sofia incontra Alessio che a sua volta ha lasciato temporaneamente la città per vivere nella casa paterna. Tra i due nasce un’intesa ma c’è un segreto che Sofia non vuole rivelare.

Motivazione: Con “Qui staremo benissimo”, Renato Giordano realizza un film delicato e profondo sul percorso di vita delle persone transgender, affrontato con rispetto, ascolto e senza sensazionalismi. La narrazione restituisce dignità ai vissuti quotidiani, alle vulnerabilità e ai silenzi, raccontando l’identità come processo aperto e il bisogno di “stare bene” come diritto universale. 

Per la sensibilità narrativa, la cura delle immagini e la forza con cui afferma il valore della dignità umana, OMOVIES assegna il Premio Davide Queer – Cinema a Renato Giordano per  “Qui staremo benissimo.”

 

🇬🇧 DAVID QUEER SPECIAL AWARD 2025 – CINEMA SECTION: Qui staremo benissimo by Renato Giordano (Italia – 2025)

Synopsis: Renée is the owner of Felix, a club in Sannio that offers hospitality and entertainment. However, she’s in deep debt. Sofia’s return to the village with her daughter Diletta brings her joy but doesn’t dispel the nightmare of bankruptcy. Sofia meets Alessio, who has also temporarily left the city to live with his father. They develop a connection, but there’s a secret Sofia doesn’t want to reveal.

Reason: With “Qui staremo benissimo,” Renato Giordano creates a sensitive and profound film about the life journeys of transgender people, approached with respect, thoughtfulness, and without sensationalism. The narrative restores dignity to everyday experiences, vulnerabilities, and silences, portraying identity as an open process and the need to “feel good” as a universal right.

For its narrative sensitivity, attention to detail, and the power of its affirmation of the value of human dignity, OMOVIES awards the Davide Queer – Cinema Award to Renato Giordano for “Qui staremo benissimo.”

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE TEATRO: a Luciano Melchionna 

Motivazione: “i Ken APS ETS e Omovies conferiscono il Premio Davide Queer – Teatro a Luciano Melchionna per il contributo radicale e innovativo dato al teatro contemporaneo italiano. Regista e autore visionario, Melchionna ha ridefinito i codici scenici attraverso un linguaggio postmoderno, immersivo e profondamente queer, in cui testo, corpo e vita si fondono in un’unica esperienza emotiva e politica. 

Con opere come Dignità Autonome di Prostituzione, ha creato un teatro partecipativo che abbatte gerarchie e convenzioni, trasformando il pubblico in parte attiva della scena. La sua poetica attraversa i generi, rompe i binarismi, celebra la fluidità dei corpi e dei desideri e fa della scena uno spazio di emancipazione. 

Per aver reso il teatro un atto liberatorio, comunitario e capace di incidere realmente sulla vita delle persone, riconosciamo in Luciano Melchionna una voce queer potente, necessaria e rivoluzionaria.” Il premio è stato consegnato da Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale.

 

🇬🇧 Reason: Ken APS ETS and Omovies award the Davide Queer – Theatre Prize to Luciano Melchionna for his radical and innovative contribution to contemporary Italian theatre. A visionary director and author, Melchionna has redefined the codes of the stage through a postmodern, immersive, and profoundly queer language, in which text, body, and life merge into a single emotional and political experience.

With works such as Dignità Autonome di Prostituzione, he has created a participatory theatre that breaks down hierarchies and conventions, transforming the audience into an active participant on stage. His poetics transcends genres, breaks down binaries, celebrates the fluidity of bodies and desires, and transforms the stage into a space of emancipation.

For having made theatre a liberating, communal act capable of truly impacting people’s lives, we recognize in Luciano Melchionna a powerful, necessary, and revolutionary queer voice. The award was presented by Giulio Baffi, journalist and theatre critic.

GOOD BOY from Slovakia (Repubblica Ceca 2025 | 25 min)

GOOD BOY from Slovakia (Repubblica Ceca 2025 | 25 min)

📅 Proiezione: nella seconda fascia oraria del 10 dicembre 2025 (16:40 – 19:00)
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/memoria-e-immaginario-queer-archivi-arte-e-resistenza-vol3-10-dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Regia:  Michael Bukovansky

Sceneggiatura: Michael Bukovansky

Cast: Andrej Dúbravský

TRAILER: https://youtu.be/uvnNzn-o0cw

SINOSSI

EN: This short documentary film follows famous Slovak painter Andrej Dúbravský during the preparations for his Olomouc exhibition GOOD BOY, while setting his work in the context of social and political events, including the anti-government protests in Slovakia. The painter’s quiet life on a rural estate, where he works surrounded by nature and animals, contrasts sharply with the aggressive homophobic statements of Culture Minister Martina Šimkovičová and other members of the current Slovak government, who accuse the LGBT+ community of undermining traditional values and label it as the culprit in the “extinction of Europe”.
Dúbravský himself, whose works have been exhibited also in Berlin and New York, has been the target of government criticism by Šimkovičová, who called his painting of a couple of men kissing, displayed in the Slovak Radio building, “provocative and perverted art”. In his work, Dúbravský simply deals with themes that are close to his heart – his primary intention is not to shock or provoke. The fact that some individuals perceive him as a provocative artist is more a mirror of their own attitudes, said Erika Kovačičová, curator of the Olomouc exhibition and co-author of the film’s script. The documentary also searches for the sources of the painter’s inspirations. At the Telegraph Gallery, he presented paintings based on Baroque and Rococo scenes, through which he reflected historical and contemporary ideals of beauty. “Many people are outraged by the depiction of large bodies, but I have always been fascinated by the monumentality of figures in the works of Titian or Rubens. That is why I have dedicated the exhibition in Olomouc to big men,” explained Andrej Dúbravský.

ITA: Questo breve film documentario segue il famoso pittore slovacco Andrej Dúbravský durante i preparativi per la sua mostra a Olomouc, GOOD BOY, mentre colloca il suo lavoro nel contesto degli eventi sociali e politici, comprese le proteste antigovernative in Slovacchia.
La vita tranquilla del pittore in una tenuta rurale, dove lavora circondato dalla natura e dagli animali, contrasta nettamente con le dichiarazioni omofobe e aggressive della ministra della Cultura Martina Šimkovičová e di altri membri dell’attuale governo slovacco, che accusano la comunità LGBT+ di minare i valori tradizionali e la etichettano come la colpevole della “estinzione dell’Europa”.

Lo stesso Dúbravský, le cui opere sono state esposte anche a Berlino e New York, è stato oggetto di critiche da parte del governo, in particolare di Šimkovičová, che ha definito il suo dipinto raffigurante una coppia di uomini che si baciano, esposto nell’edificio della Radio Slovacca, come “arte provocatoria e perversa”.
Nel suo lavoro, Dúbravský si occupa semplicemente di temi che gli sono vicini — la sua intenzione principale non è quella di scioccare o provocare. Il fatto che alcune persone lo percepiscano come un artista provocatorio è piuttosto uno specchio dei loro stessi atteggiamenti, ha affermato Erika Kovačičová, curatrice della mostra di Olomouc e coautrice della sceneggiatura del film.

Il documentario cerca anche le fonti di ispirazione del pittore. Alla Telegraph Gallery, egli ha presentato dipinti basati su scene barocche e rococò, attraverso le quali riflette sugli ideali di bellezza storici e contemporanei.
“Molte persone si indignano per la rappresentazione di corpi grandi, ma io sono sempre stato affascinato dalla monumentalità delle figure nelle opere di Tiziano o Rubens. È per questo che ho dedicato la mostra di Olomouc agli uomini grandi,” ha spiegato Andrej Dúbravský.

The rotten apple (Italia 2025 | 20 min)

The rotten apple (Italia 2025 | 20 min)

📅 Proiezione: il film sarà presentato nella prima fascia oraria del 12 dicembre 2025 (19:30 – ~22:00).
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/liberta-complesse-identita-che-resistono-scelgono-cambiano-vol5-12dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Genere: Sociale, Educativo, Drammatico

Produttore:  A.C.ETS Camera con Vista – Abbo Production S.R.L.

Regia:  Anna Rita Del Piano

Sceneggiatura: Laura Fortunato

Cast: Desiré Magrini – Martina Rizzi – Lisa Angelillo – Laura Giannatiempo – Nicola Valenzano – Paolo Quaranta

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=bCb9NNF97g4

SINOSSI

EN: The short film “La Mela Bacata” (The Bad Apple) tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, who is a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted for her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a video of her naked face ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by jumping off a cliff.

 

The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying. Filmed in Puglia with local actors and students, in 4K and featuring original music, the project is supported by the Apulia Film Commission to promote regional cinema and the development of new talent.

 

ITA: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera.

 

Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo. Girato in Puglia con attori locali e studenti, in 4K e con musiche originali, il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission per promuovere il cinema regionale e la formazione di nuovi talenti.

BIOLMOGRAFIA

EN: She studied music at the Duni Conservatory in Matera and approached theater, first through theater workshops at “Hermes” and the “Teatro dei Sassi,” also in Matera, and then collaborating on stages and theatrical productions directed by Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica, and Michele Placido.

She made her TV acting debut in 1996 with Stefano Reali’s “Il quarto Re,” followed by other TV series such as “Ultimo,” “Valeria medico legale,” and “Una donna per amico.” In 2000, she co-starred in the TV series “Le ali della vita” and later in “Le ali della vita 2” alongside Sabrina Ferilli and Virna Lisi. In the following years, she co-starred in the TV series “Maria Goretti” and “L’uomo sbagliato.”

She made her film acting debut with Marco Bellocchio, but the role that brought her greater visibility was the one opposite Gennaro Nunziante in the box-office hit “Che bella giornata.”

 

ES: Estudió música en el Conservatorio Duni de Matera y se inició en el teatro, primero a través de talleres en el Teatro Hermes y el Teatro dei Sassi, también en Matera, y luego colaborando en producciones teatrales dirigidas por Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica y Michele Placido.

Debutó como actriz de televisión en 1996 con “Il quarto Re” de Stefano Reali, a la que siguieron otras series como “Ultimo”, “Valeria medico legale” y “Una donna per amico”. En 2000, coprotagonizó la serie “Le ali della vita” y posteriormente “Le ali della vita 2” junto a Sabrina Ferilli y Virna Lisi. En los años siguientes, participó en las series “Maria Goretti” y “L’uomo sbagliato”.

Debutó como actriz de cine con Marco Bellocchio, pero el papel que le dio mayor visibilidad fue el que interpretó junto a Gennaro Nunziante en el éxito de taquilla “Che bella giornata”.

 

ITA: Studia musica presso il Conservatorio Duni di Matera e si avvicina al teatro dapprima con i laboratori teatrali di “Hermes” e del “Teatro dei Sassi”, sempre a Matera, e poi collaborando in stage e allestimenti teatrali diretta da Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica e Michele Placido.
Debutta come attrice in Tv nel 1996 con Il quarto Re di Stefano Reali cui seguono altre fiction come Ultimo, Valeria medico legale e Una donna per amico. Nel 2000 ha un ruolo di co-protagonista nella fiction Le ali della vita e successivamente in Le ali della vita 2 accanto a Sabrina Ferilli e a Virna Lisi. Negli anni seguenti partecipa come co-protagonista alle fiction Maria Goretti e L’uomo sbagliato.
Come attrice cinematografica debutta con Marco Bellocchio ma il ruolo che le regala grande visibilitaequello accanto a Gennaro Nunziante nel film campione d’incassi Che bella giornata.

 

 

 

A thing about Kashem (Bangladesh 2025 | 16 min)

A thing about Kashem (Bangladesh 2025 | 16 min)

📅 Proiezione: il film sarà presentato nella prima fascia oraria dell’8 dicembre 2025 (19:00 – ~20:30).
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/official-selection-2025/il-silenzio-il-corpo-e-il-desiderio-queer/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Genere: Dark Comedy, Psychological Thriller

Produttore:  Arifur Rahman Nuhash Humayun

Regia:  Bijon Imtiaz

Sceneggiatura: Nuhash Humayun

Cast: Intekhab Dinar – Hasnat Ripon

TRAILER: https://vimeo.com/1068808906

SINOSSI

EN: A married man’s unexpected bodily reaction, at the wrong time and in the wrong place, plunges him into a midlife crisis, forcing him to confront his identity and desires.

ITA: L’inaspettata reazione fisica di un uomo sposato, nel momento sbagliato e nel luogo sbagliato, lo fa precipitare in una crisi di mezza età, costringendolo a confrontarsi con la sua identità e i suoi desideri.

BIOFILMOGRAFIA

EN: Bijon is a Bangladeshi-American award-winning filmmaker, screenwriter, and producer, known for his work focused on culturally specific stories from the Indian subcontinent, yet with universal appeal. His films have been showcased at numerous international film festivals, including Venice, Rotterdam, Locarno, Busan, and many others. He has received support from prestigious institutions such as the Berlinale, Sundance Institute, Cannes, and Locarno. He is also the first Bangladeshi to earn an MFA in Film Production/Directing from the prestigious Film, Television, and Theater Department at the University of California, Los Angeles (UCLA).

ES: Bijon es un cineasta, guionista y productor bangladesí-estadounidense galardonado, conocido por su trabajo centrado en historias culturalmente específicas del subcontinente indio, pero con un atractivo universal. Sus películas se han proyectado en numerosos festivales internacionales de cine, como Venecia, Róterdam, Locarno, Busan y muchos otros. Ha recibido el apoyo de prestigiosas instituciones como la Berlinale, el Instituto Sundance, Cannes y Locarno. Además, es el primer bangladesí en obtener una maestría en Producción/Dirección Cinematográfica del prestigioso Departamento de Cine, Televisión y Teatro de la Universidad de California, Los Ángeles (UCLA).

ITA: Bijon è un pluripremiato regista, sceneggiatore e produttore bengalese-americano, noto per il suo lavoro incentrato su storie culturalmente specifiche del subcontinente indiano, ma dal fascino universale. I suoi film sono stati presentati in numerosi festival cinematografici internazionali, tra cui Venezia, Rotterdam, Locarno, Busan e molti altri. Ha ricevuto il sostegno di prestigiose istituzioni come la Berlinale, il Sundance Institute, Cannes e Locarno. È anche il primo bengalese a conseguire un MFA in Produzione/Regia Cinematografica presso il prestigioso Dipartimento di Cinema, Televisione e Teatro dell’Università della California, Los Angeles (UCLA).

 

The Miss (Brasile 2025 | 1h 46min)

The Miss (Brasile 2025 | 1h 46min)

📅 Proiezione: nella seconda fascia oraria dell’ 11 dicembre 2025 (21:00 – 23:01)
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/home/2785-2/il-primo-sguardo-nuove-generazioni-nuovi-linguaggi/

Il lungometraggio sarà proiettato in lingua originale SUB ENG

CARATTERISTICHE

Categoria: Lungometraggio

Genere: Drama, Comedy

Produttore:  Angélica Coutinho

Regia:  Daniel Porto

Sceneggiatura: Daniel Porto

Cast: Helga Nemetik – Alexandre Lino – Maitê Padilha – Pedro David

SINOSSI

EN: Iêda (Helga Nemetik), a former beauty pageant winner in her youth, dreams of her daughter, Martha (Maitê Padilha), following the family tradition and winning a Miss contest. However, Martha has no aptitude or interest for it. On the other hand, her son, Alan (Pedro David) , seems to have more talent to claim the sash and crown. With the help of their “Uncle Atena” (Alexandre Lino), the siblings devise a plan for Alan. to fulfill their mother’s dream without her knowing.

ITA:
Iêda (Helga Nemetik), ex vincitrice di un concorso di bellezza in gioventù, sogna che sua figlia Martha (Maitê Padilha) segua la tradizione di famiglia e vinca il concorso di Miss. Tuttavia, Martha non ha alcuna attitudine o interesse per questo. D’altra parte, suo figlio Alan (Pedro David) sembra avere più talento per rivendicare la fascia e la corona. Con l’aiuto del loro “zio Atena” (Alexandre Lino), i fratelli escogitano un piano per Alan per realizzare il sogno della madre senza che lei lo sappia.

BIOFILMOGRAFIA

EN: Nominated for an APCA award, Daniel Porto is a Brazilian director and screenwriter who began his career in 2013 as the playwright for the play “O Pastor,” which received the O Globo Indica seal that year. Since then, he has written more than 15 plays, including plays for adults and children.

His foray into audiovisual began in 2019, when he served as Final Writer on the comedy show Vai Que Cola, remaining in that role until 2022. He was also Final Writer for the fourth season of the comedy show “A Vila,” starring Paulo Gustavo and also aired on the Multishow channel. In 2023, he directed his first short film, “CHEMSEX,” with an LGBTQIAPN+ theme, which was selected for its international premiere at the prestigious GAZE in Dublin, Ireland, as well as at the DIGO and For Rainbow festivals in Brazil.

Porto is also the author of the screenplay for the short film “Rotina,” directed by Maria Maya, filmed in New York and currently circulating at festivals throughout the United States, having been featured at the Golden State Film Festival at the renowned TCL Chinese Theater in Hollywood.

In 2024, he received a nomination for the prestigious APCA Award in the category of best adapted drama for his work “As Aventuras de Pinóquio” (The Adventures of Pinocchio), an adaptation of Carlo Collodi’s classic.

Daniel Porto makes his feature film directorial debut with “A Miss,” filmed in the first quarter of 2024, whose script was developed during the Varilux laboratory held by the European Conservatory of Audiovisual Writing in 2021.

 

ES: Nominado a un premio APCA, Daniel Porto es un director y guionista brasileño que comenzó su carrera en 2013 como dramaturgo de la obra “O Pastor”, que ese mismo año recibió el sello O Globo Indica. Desde entonces, ha escrito más de 15 obras de teatro, incluyendo trabajos para adultos y para niños.

Su incursión en el audiovisual comenzó en 2019, cuando se desempeñó como Final Writer en el programa de comedia Vai Que Cola, permaneciendo en ese cargo hasta 2022. También fue Final Writer de la cuarta temporada del programa de comedia “A Vila”, protagonizado por Paulo Gustavo y transmitido en el canal Multishow.

En 2023 dirigió su primer cortometraje, “CHEMSEX”, con temática LGBTQIAPN+, seleccionado para su estreno internacional en el prestigioso GAZE de Dublín, Irlanda, así como en los festivales DIGO y For Rainbow en Brasil.

Porto también es autor del guion del cortometraje “Rotina”, dirigido por Maria Maya, filmado en Nueva York y actualmente en circuito por festivales de Estados Unidos, incluyendo el Golden State Film Festival en el renombrado TCL Chinese Theater de Hollywood.

En 2024 recibió una nominación al prestigioso premio APCA en la categoría de mejor drama adaptado por su obra “As Aventuras de Pinóquio” (Las aventuras de Pinocho), una adaptación del clásico de Carlo Collodi.

Daniel Porto debuta como director de largometrajes con “A Miss”, filmado en el primer trimestre de 2024, cuyo guion fue desarrollado durante el laboratorio Varilux organizado por el European Conservatory of Audiovisual Writing en 2021.

 

ITA: Nominato per un premio APCA, Daniel Porto è un regista e sceneggiatore brasiliano che ha iniziato la sua carriera nel 2013 come autore teatrale della pièce “O Pastor”, che nello stesso anno ha ricevuto il sigillo O Globo Indica. Da allora ha scritto più di 15 opere teatrali, includendo lavori sia per adulti sia per bambini.

La sua incursione nell’audiovisivo è iniziata nel 2019, quando ha ricoperto il ruolo di Final Writer nel programma comico Vai Que Cola, mantenendo questa posizione fino al 2022. È stato inoltre Final Writer per la quarta stagione dello show comico “A Vila”, con Paulo Gustavo, trasmesso anch’esso sul canale Multishow.

Nel 2023 ha diretto il suo primo cortometraggio, “CHEMSEX”, a tema LGBTQIAPN+, selezionato per la sua anteprima internazionale al prestigioso GAZE di Dublino, Irlanda, oltre che ai festival DIGO e For Rainbow in Brasile.

Porto è anche autore della sceneggiatura del cortometraggio “Rotina”, diretto da Maria Maya, girato a New York e attualmente in circuito nei festival degli Stati Uniti, incluso il Golden State Film Festival presso il rinomato TCL Chinese Theater di Hollywood.

Nel 2024 ha ricevuto una nomination al prestigioso premio APCA nella categoria miglior dramma adattato per il suo lavoro “As Aventuras de Pinóquio” (Le avventure di Pinocchio), un adattamento del classico di Carlo Collodi.

Daniel Porto debutta come regista di lungometraggi con “A Miss”, girato nel primo trimestre del 2024, il cui script è stato sviluppato durante il laboratorio Varilux organizzato dal European Conservatory of Audiovisual Writing nel 2021.

 

To our gardens (Francia 2025 | 28 min)

To our gardens (Francia 2025 | 28 min)

📅 Proiezione: nella seconda fascia oraria del 9 dicembre 2025 (12:00 – 14:15)
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/france-queer-dal-realismo-alla-poesia-un-cinema-che-anticipa-il-mondo-vol-2-9-dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Mediometraggio

Genere: Documentary

Regia:  Samuel Dijoux

SINOSSI

EN: Since the 17th century, a secret ballet takes place around the Tuileries Gardens in the heart of Paris. During a promenade through the alleys, I invite other regular visitors to share their memories with me.
An opportunity to evoke the memory of this mythical cruising spot, whose destiny is under attack.

ITA: Dal XVII secolo, un balletto segreto si svolge attorno ai Giardini delle Tuileries, nel cuore di Parigi. Durante una passeggiata tra i vicoli, invito altri visitatori abituali a condividere con me i loro ricordi.

Un’opportunità per evocare il ricordo di questo mitico luogo di crociera, il cui destino è in pericolo.

 

The Act (Portogallo 2025 | 17 min)

The Act (Portogallo 2025 | 17 min)

📅 Proiezione: il film sarà presentato nella seconda fascia oraria del 12 dicembre 2025 (22:00 – ~00:30).
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/liberta-complesse-identita-che-resistono-scelgono-cambiano-vol5-12dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Genere: Drama, LGBTQ+, Short

Produttore:  Grigory Melnikov – Stacy Fox

Regia:  Nikita Loyk

Sceneggiatura: Nikita Loyk

Cast: Pedro Fontes – Ilya Khodyrev – Marusya Zykova

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=uHqhzEsXR4c

SINOSSI

EN: On the golden dunes of Portuguese Beach №19, a hidden paradise for carefree gay men, drama seems far away. But one evening, João meets a mysterious emigrant whose sad eyes and intense presence disturb the peace. The stranger’s stories of forbidden love and loss cast a dark shadow, making João wonder: is this an honest confession or a carefully planned act? As the ocean watches silently, their talk turns into a tense game where every word and gesture blurs the line between truth and lies. João feels the moment slipping toward a tragic ending, unsure if he’s seeing true pain or the performance of a skilled manipulator.
The Act explores brief encounters that stay with us, where reality and illusion mix, leaving a lasting impression on those bold enough to step into the unknown.

 

ITA: Sulle dune dorate della spiaggia portoghese n. 19, un paradiso nascosto per spensierati uomini gay, il dramma sembra lontano. Ma una sera, João incontra un misterioso emigrante i cui occhi tristi e la cui presenza intensa turbano la pace. Le storie di amore proibito e perdita dello sconosciuto gettano un’ombra oscura, inducendo João a chiedersi: si tratta di una confessione sincera o di un atto attentamente pianificato? Mentre l’oceano osserva in silenzio, la loro conversazione si trasforma in un gioco teso in cui ogni parola e gesto confonde il confine tra verità e menzogna. João sente il momento scivolare verso un finale tragico, incerto se stia assistendo a un vero dolore o all’opera di un abile manipolatore.

The Act esplora brevi incontri che rimangono impressi, dove realtà e illusione si mescolano, lasciando un’impronta indelebile in coloro che sono abbastanza audaci da avventurarsi nell’ignoto.

BIOFILMOGRAFIA

EN: Nikita Loyk is a filmmaker and journalist now based in Lisbon, Portugal (born in the USSR in 1986). In protest against Putin’s regime and the invasion of Ukraine, he left Russia. With a background in philology and years of experience in journalism, Nikita focuses on human stories and social issues, often highlighting the lives of LGBTQ+ individuals, refugees, and women from post-Soviet countries.

His recent documentary works include “Forbidden People”, exploring the persecution of trans individuals in Russia, and “Incurable Me”, a film about conversion therapy targeting queer people. He also made his narrative debut with the short film “Gekko”, which explores the theme of human trafficking. His latest gay short film, The Act, was shot in Portugal.

Nikita finds inspiration in European cinema, particularly the works of François Ozon, Michael Haneke, Pedro Almodóvar, and Lars von Trier. He is currently focused on narrative cinema and is looking for new stories that explore human resilience and complexity.

 

ES: Nikita Loyk es cineasta y periodista residente en Lisboa, Portugal (nacido en la URSS en 1986). En protesta contra el régimen de Putin y la invasión de Ucrania, abandonó Rusia. Con formación en filología y años de experiencia periodística, Nikita se centra en historias humanas y problemáticas sociales, a menudo visibilizando las vidas de personas LGBTQ+, refugiados y mujeres de países postsoviéticos. Entre sus recientes documentales se encuentran «Gente Prohibida», que explora la persecución de personas trans en Rusia, e «Yo Incurable», una película sobre las terapias de conversión dirigidas a personas queer. También debutó en la ficción con el cortometraje «Gekko», que aborda el tema de la trata de personas. Su último cortometraje gay, «El Acto», fue rodado en Portugal. Nikita se inspira en el cine europeo, particularmente en las obras de François Ozon, Michael Haneke, Pedro Almodóvar y Lars von Trier. Actualmente se centra en el cine narrativo y busca nuevas historias que exploren la resiliencia y la complejidad humanas.

 

ITA:
Nikita Loyk è un regista e giornalista che ora vive a Lisbona, in Portogallo (nato in URSS nel 1986). In segno di protesta contro il regime di Putin e l’invasione dell’Ucraina, ha lasciato la Russia. Con una formazione in filologia e anni di esperienza nel giornalismo, Nikita si concentra su storie umane e questioni sociali, spesso mettendo in luce le vite di persone LGBTQ+, rifugiati e donne provenienti dai paesi post-sovietici. I suoi recenti lavori documentaristici includono “Forbidden People”, che esplora la persecuzione delle persone trans in Russia, e “Incurable Me”, un film sulla terapia di conversione rivolta alle persone queer. Ha anche debuttato nel mondo della narrativa con il cortometraggio “Gekko”, che esplora il tema della tratta di esseri umani. Il suo ultimo cortometraggio gay, The Act, è stato girato in Portogallo. Nikita trova ispirazione nel cinema europeo, in particolare nelle opere di François Ozon, Michael Haneke, Pedro Almodóvar e Lars von Trier. Attualmente si concentra sul cinema narrativo ed è alla ricerca di nuove storie che esplorino la resilienza e la complessità umana.

 

 

 

 

One of us (Francia 2025 | 1h 36min)

One of us (Francia 2025 | 1h 36min)

📅 Proiezione: nella seconda fascia oraria del 9 dicembre 2025 (12:00 – 14:15)
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/france-queer-dal-realismo-alla-poesia-un-cinema-che-anticipa-il-mondo-vol-2-9-dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Lungometraggio

Genere: Documentary

Produttore:  Marie Dumoulin

Regia:  Marine Place

Sceneggiatura: Marine Place

SINOSSI

EN: To obtain asylum in France, they will have to provide proof of their homosexuality or transidentity. At the LGBTQIF+ centre in Lille, Bruno, Réhin, Nico and other volunteers work with them to help them reveal what they have always had to hide in order to survive in their countries of origin…

ITA: Per ottenere l’asilo in Francia, dovrai dimostrare la tua omosessualità o identità trans. Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari lavorano con loro per aiutarli a rivelare ciò che hanno sempre tenuto a nascondere per sopravvivere nei loro paesi di origine.

BIOFILMOGRAFIA

EN:
Marine Place is a screenwriter and director of fiction and documentaries, two genres that intersect and inspire each other in her filmography. She has written and directed around ten documentaries, often on social issues. In fiction, after three short films, she directed her first feature-length film Souffler plus que la mer in 2017. Today, she divides her time between making documentaries and writing fiction for cinema and television.

ES:
Marine Place es guionista y directora de ficción y documentales, dos géneros que se entrelazan y se inspiran mutuamente en su filmografía. Ha escrito y dirigido alrededor de diez documentales, a menudo sobre temas sociales. En ficción, tras tres cortometrajes, dirigió su primer largometraje, Souffler plus que la mer, en 2017. Actualmente, reparte su tiempo entre la realización de documentales y la escritura de ficción para cine y televisión.

ITA: Marine Place è sceneggiatrice e regista di fiction e documentari, due generi che si intersecano e si ispirano a vicenda nella sua filmografia. Ha scritto e diretto una decina di documentari, spesso su temi sociali. Nella fiction, dopo tre cortometraggi, ha diretto il suo primo lungometraggio, Souffler plus que la mer, nel 2017. Oggi si divide tra la realizzazione di documentari e la scrittura di fiction per il cinema e la televisione.


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