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Il film di Giovanni Coda sul bullismo omofobico gratis su Streeen il 17 maggio
In occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, lunedì 17 maggio la piattaforma italiana di streaming Streeen propone, visibile in tutto il mondo, Bullied To Death di Giovanni Coda. Il film inaugura la ventiseiesima edizione di V-art, Festival Internazionale Immagine d’Autore di Cagliari e sarà fruibile in lingua originale inglese con sottotitoli in italiano, gratuitamente, a partire dalle ore 8.30 fino a mezzanotte.
Il regista prende spunto dalla vera storia di uno youtuber suicidatosi in seguito ad una sequenza di gravi atti legati al bullismo scolastico e al cyber bullismo di stampo omofobo e grassofobo dopo il suo coming out come omosessuale. Il suo nome era Jamey Rodemeyer, viveva a Buffalo e aveva anche partecipato al progetto It Gets Better, che ha avuto una versione italiana chiamata Le cose cambiano. Rodemeyer ci ha lasciato nel settembre del 2011. Aveva scelto di essere una figura pubblica per dare il proprio contributo nell’aiutare altri adolescenti lgbt+ e per riscattarsi. Aveva una grande ammirazione per Lady Gaga, a sua volta attaccata dai bulli, e a lei dedicò il suo ultimo tweet prima di impiccarsi. La sua storia ha fatto il giro del mondo e serie americane come Glee vi alludono per l’importanza che ha avuto nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica.
Il regista e sceneggiatore Giovanni Coda lega alla storia di Jamey le storie di altre persone gay, lesbiche e trans, vittime di attacchi omofobi, uccise o indotte al suicidio, in diverse parti del mondo. Coda nel 2016 immagina che il 17 maggio 2071, a sessant’anni dalla morte del giovane, durante la Giornata internazionale contro contro l’omofobia, la lesbofobia, la bifobia e la transfobia, un gruppo di artisti si ritrovi unito in una performance commemorativa che attraversa l’arco dell’intera giornata. Attori e performer si alternano nell’incarnare la voce narrante. “La storia di Jamey Rodemayer è la più nota – spiega il regista – ma nel film ne cito anche altre: Matthew Shepard fu massacrato e ucciso. Duduzile Zoso era lesbica e fu violentata prima di esssere uccisa. Zachary Dutro-Boggess fu ucciso dalla madre perché semplicemente temeva poteva essere gay. Leelah Alcorn era una ragazza trans che si suicidò. Episodi di violenza di genere e omotransfobica si registrano ogni giorno, ovunque”, prosegue Coda.“ Il mio film infatti non identifica alcun luogo preciso: è un film ambientato, letteralmente, nel mondo. Per questo ho scelto attori italiani, sardi, e un attore internazionale come Tendal Mann. Come con il precedente Il Rosa Nudo, anche Bullied To Death ha ottenuto premi in tutto il mondo e ne sono felice perché le mie non sono solo opere d’arte, ma anche strumenti per dire, ad esempio, che i media devono fare la propria parte e che il ddl Zan va approvato subito.”
Bullied To Death ha vinto il Premio al Miglior Lungometraggio all’ Omovies Festival di Napoli, Italia, l’Humanity Award all’Amsterdam New Renaissance Film Festival, il Premio al Miglior Lungometraggio a L’Aquila LGBT Film Festival, il Best Avant-Garde Innovation Award al Melbourne Documentary Film Festival e ha ottenuto menzioni speciali in altri festival.
A questo link è possibile scaricare alcune foto del film.
Giovanni Coda (Cagliari, 1964) è attivo dagli anni Novanta come regista, artista multidisciplinare e operatore culturale. La sua filmografia è estremamente sensoriale e fonde cinema, fotografia e arti performative muovendosi tra schemi narrativi atipici e utilizzando generi, linguaggi e discipline diverse. Coda ha dedicato una trilogia al tema della violenza. Il suo prossimo film Storia di una lacrima (2021) è ispirato alla storia di Piergiorgio Welby, attivista e politico radicale che gravemente malato chiese l’eutanasia e morì infine nel 2006 riuscendo ad ottenere il distacco del respiratore artificiale che lo teneva in vita contro la sua volontà.
Streeen (www.streeen.org) è una piattaforma di streaming dedicata al cinema indipendente e d’autore, il cui programma di maggio 2021 è disponibile a questo link.

“A Maria Paola e a tutti coloro che amano, profondamente, atavicamente, senza limiti e senza giudizi” – DANILO ROVANI
A modo mio è il cortometraggio di Danilo Rovani, prodotto da Itinerari di Napoli di Massimiliano Sacchetto e Carmela Autiero e iKen ONLUS, che prende le mosse dalla storia di Maria Paola Gaglione e Ciro Migliore due giovani della provincia di Napoli balzati agli onori della cronaca perché il loro amore è diventato una che della editoria. tragedia. Per la tematica trattata e per la qualità del prodotto il corto è stato scelto come manifesto contro il bullismo omofobo che sarà presentato, in anteprima assoluta, alla prima edizione di OMOVIES@SCHOOL Film Festival in estate prossima ventura.
“Come IDN – afferma Massimiliano Sacchetto – ci occupiamo da molti anni di comunicazione firmando campagne di comunicazione per artisti ed istituzioni. Nel corso degli anni abbiamo voluto ampliare i nostri interessi e sviluppare un progetto multiplo che comprendesse più attività legate sempre al mondo della comunicazione e della editoria sfociato in IDN itinerari di Napoli lavorando in partner con diverse istituzioni ed enti locali. Ci siamo dedicati alla produzione di questo lavoro, cui seguiranno molto presto altri due corti, perché puntiamo alla valorizzazione e diffusione di prodotti di qualità in campo artistico e culturale; ci ha convinto la tematica e l’idea registica di Rovani così come l’interpretazione dei protagonisti. Si parte dalla cronaca per evidenziare come la nostra realtà non garantisca la libertà né di pensiero, né di tante altre cose fino ad arrivare perfino al divieto di amare”.
Il corto racconta l’amore che dovrebbe essere libero, gioioso ed invece in molti casi, come in questo, diventa una trappola mortale.
L’amore e l’odio sono facce della medesima medaglia talvolta sono la pesante condanna della società e delle famiglie di molte periferie ed aree marginali delle nostre città. Periferie che lasciano emergere la violenza, dove spesso sono cornici di quadri dipinti dall’abbandono scolastico, dalla violenza come narrazione naturale, da camorra e spaccio come uniche sopravvivenze. Luoghi dove all’assenza di futuro trova naturale fertilità il bullismo, compreso quello omofobico e transfobico.
“Noi di i Ken ONLUS – spiega Carlo Cremona presidente e direttore artistico di Omovies International Film Festival – abbiamo coprodotto con IDN Itinerari di Napoli il cortometraggio “A modo mio” di Danilo Rovani che sarà presentato in anteprima mondiale alla prima edizione di OMOVIES@SCHOOL International Film Festival nella prossima estate.
Un film che parla di una storia queer, di quegli amori non convenzionali e che narrano di vite fuori dagli schemi e per questo difficili da accettare anche più delle singole scelte o condizioni di vita personali. L’amore e l’odio sono facce della medesima medaglia, talvolta sono la pesante condanna della società e delle famiglie di molte periferie ed aree marginali delle nostre città. Periferie che lasciano emergere la violenza, dove spesso sono cornici di quadri dipinti dall’abbandono scolastico, dalla violenza come narrazione naturale, da camorra e spaccio come uniche sopravvivenze. Luoghi dove all’assenza di futuro trova naturale fertilità il bullismo, compreso quello omofobico e transfobico. Noi di i Ken onlus, che lavoriamo da anni con progetti nelle scuole “di frontiera” proprio per affrontare e contrastare questo fenomeno, sappiamo che la promozione e diffusione audiovisiva favorisce la nascita e lo sviluppo di una cultura delle differenze basata sul rispetto, il dialogo e la crescita costruttiva che passa attraverso la condivisione e il superamento degli stigmi e pregiudizi verso le persone LGBT+ ed il supporto della comunità scolastica”.
NOTE DI REGIA: La vicenda di Ciro e Maria Paola mi ha colpito fin dal primo istante in maniera prepotente: mi sembrava assurdo che una ragazza nemmeno ventenne potesse perdere la vita in una tragica fatalità a causa dell’amore provato per un uomo, che dalla società e soprattutto dai familiari di Maria Paola, come uomo non viene riconosciuto, solo perché nato donna. Il percorso che ha portato Ciro a cambiare sesso è suo e solo suo e va rispettato nella sua interezza così come andava rispettata la decisione di Maria Paola di amare quella “persona”; perché in qualunque modo la si voglia mettere, Ciro, è prima di tutto una persona, una persona innamorata e ricambiata, la sessualità assume in questo, una connotazione relativa. “l’amore è amore.”
La mia natura creativa mi ha portato a voler sublimare questa vicenda così drammatica e agghiacciante tramite la scrittura; ho messo su carta un dialogo che nel mio intimo, pensavo potesse essere ciò che muoveva i due protagonisti. Mi sono trovato a dar loro voce come se stessero raccontando ad un fantomatico intervistatore la loro vicenda, fino proprio al momento del tragico accadimento. Successivamente, spronato da Cosimo Alberti, ho deciso di sceneggiare per il cinema quel dialogo.
Ed ecco che ha preso forma una linea narrativa alternata fra la strada, a bordo dell’ormai tristemente noto scooter e il nudo palco di un teatro vuoto, (simbolo anche di una condizione estremamente attuale, in cui versano i lavoratori dello spettacolo). Così i due protagonisti diventano attori che interpretano attori che a loro volta rendono omaggio alla memoria della giovane Maria Paola. Una linearità netta ma contemporaneamente metafisica e senza tempo dove i protagonisti dapprima sono davvero i personaggi e un attimo dopo gli attori che sembrano essere alle prese con delle prove di uno spettacolo. Una ricerca catartica della versione di una vicenda realmente accaduta ma raccontata attraverso la lente cinematografica, in maniera evocativa e poetica.
Così ho deciso di girare il cortometraggio scindendo la regia a metà fra un reportage e una storia di fiction. E per fare questo non potevo che avvalermi, fotograficamente, di un neutro e sterile bianco e nero, che rendesse il tutto ancora più rarefatto e lontano e nebuloso. Il bianco e nero dei reportage appunto, ma anche della cronaca nera, quella dei quotidiani che giornalmente cercano di riportare i fatti senza emettere giudizi. Difatti nessun giudizio viene emesso dal mio racconto, ciò che si vuole fare arrivare agli spettatori è la storia d’amore fra due giovani, cresciuti in una periferia, abbandonati a se stessi, senza una vera istruzione, senza un avvenire certo.
La storia di due persone che si amano profondamente e scelgono di vivere la propria esistenza “a modo loro” e soprattutto il racconto della vita di una giovane donna strappata da questo mondo troppo presto e in maniera così disarmante e cruenta.
Ne parlano
I PRODUTTORI:
IDN è un’agenzia di comunicazione nata nel 1999. Nel corso degli anni le collaborazioni illustri sono state tante: comune di Jesi, Tecnostampa di Loreto, SMA, Merloni ed Hasbro realizzando campagne di comunicazione.
Nel mondo dell’arte al fianco di artisti come Cannarella, che ha esposto alla Farnesina e alla Biennale di Venezia, e di Pianotti vincitore del Premio Guggenheim con i suoi cavalli a dondolo.
Dal 2015 l’agenzia di comunicazione è stata ampliata e trasformata in un progetto editoriale ad ampio spettro, con l’obiettivo di raccontare e promuovere il territorio; così che IDN diventa “Itinerari di Napoli” e collabora con il comune di Napoli, assessorato alla Cultura e con il museo duca di Martina di Napoli.
Nel 2020 siamo al fianco del Premio Paolo Villaggio voluto da Stefano Sarcinelli e patrocinato da Scabec e il Comune di Pozzuoli, e sosteniamo e promuoviamo l’evento “Branchie pulite 2020”, con il comune di Castel Volturno.
Da produttori cinematografici accogliamo il progetto di Danilo Rovani il cortometraggio “A modo mio” liberamente ispirato al fatto di cronaca che vede coinvolti Ciro e Maria Paola. Un’opera che a nostro modo di vedere ci ha dato la possibilità di mostrare e raccontare la periferia. Come primo esperimento di produzione non abbiamo voluto essere da soli in questo cammino e abbiamo coinvolto l’associazione iKen in quanto esponenti della comunità LGBT+ e già produttori cinematografici. Così come siamo stati affiancati dall’avvocato Stefania De Fraia assessore al turismo ed alla cultura del comune di Pozzuoli, che ha voluto fortemente che il quartiere di Toiano fosse ben visibile e raccontato, in questa opera.
i Ken ONLUS : L’associazione i Ken ONLUS nella sua area Cultura, sezione cinema, con OMOVIES FILM FESTIVAL da 14 anni realizza direttamente o in co produzione, spot e cortometraggi di grande successo. La nostra motivazione è quindi quella della produzione e della valorizzazione sia attraverso i prodotti audiovisivi e cinematografici che attraverso eventi per la promozione degli stessi.
Quest’anno abbiamo unito questi due obiettivi grazie alla prima edizione di OMOVIES@SCHOOL FILM FESTIVAL (Festival Internazionale di Cinema finanziato all’avviso pubblico “Cinema per la Scuola –Buone Pratiche, Rassegne e Festival” nell’ambito del “Piano Nazionale Cinema per la Scuola” promosso da MIUR e MiBAC) è il primo festival di opere audiovisive rivolto alle scuole di ogni ordine e grado ed ai giovani, e che avrà un premio dedicato alla memoria di Andrea, il ragazzino dai pantaloni rosa che si suicidò qualche anno fa dopo che fu vittima di bullismo. Il progetto sarà svolto in partenariato con: I-LanD Centro di Ricerca Interuniversitario dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, l’Università di Catania – Dipartimento di Scienze Umanistiche, la cooperativa Fly up a r.l.,L’Associazione CFCC – Coordinamento Festival Cinematrografici Campania, La Scuola di Cinema di Napoli, ASSOCIAZIONE ARTUR – Adulti Responsabili per un Territorio Unito contro il Rischio.
Una Produzione di
IDN con i Ken ONLUS – pj Omovies@School Internationa Film Festival
A modo mio
scritto e diretto da Danilo Rovani
con
Cosimo Alberti e Denise Capuano
Montaggio: Massimiliano Sacchetto
Fotografia: Peppe de Muro
Musiche originali: Pasquale Ruocco
Voce solista: Annalisa Madonna
secondo operatore: Antonio De muro
assistente operatore: Deborah Veneziano
fonico e presa diretta: Luca Ranieri
Colonna sonora: Pasquale Ruocco
Voce solista: Annalisa Madonna
Ispettore di produzione: Carmela Autiero
Segretaria di Edizione: Antonella De Falco
assistente di produzione: Laura Carnevale
Make Up: Livio Vono
traduzioni e sottotitoli: Viktoria Galik
driver: Giacomo Terracciano
l’opera è stata realizzata con fondi Mibact Miur
Si Ringrazia:
Teatro Sannazaro – Lara Sansone
Il Comune di Pozzuoli nella persona dell’Assessore alla cultura avv Stefania De Fraia
I genitori di Laura
The Jack Studio di Salvatore Cecere
CS a cura di Itinerari di Napoli – Massimiliano Sacchetto

su Piuenne TV Canale digitale terrestre 17 🏳️⚧️ visibile in Campania. Serata conclusiva del Festival Internazionale del cinema condotto da Priscilla con la partecipazione straordinaria di Maria Bolignano ( Made in Sud) e Cosimo Alberti ( un Posto al Sole). Direzione artistica Carlo Cremona , regia Bruno Addezio e produzione i Ken ONLUS
Felice e sereno 2021

Mercoledì 30 Dicembre 2020
Conduce
Con la straordinaria partecipazione di
Madrina
tks prof. Paolo Monorchio
Progetto di
co finanziamento della Regione Campania
Direttore Artistico
In collaborazione con
,


BEST SHORT FICTION – ROADKILL, director Aliza Brugger (United States 2020 – 15 min)
Motivazione:
“Prospettiva originale del soggetto nel trattare la tematica non dell’omosessualità in generale ma dell’amore in particolare, della solitudine, e dell’accettazione del sé. Ben girato, ben recitato.” Academy 2020Motivation:
“Original perspective of the subject in dealing with the issue not of homosexuality in general but of love in particular, of loneliness, and of self-acceptance. Well shot, well acted.”

BEST LUNGO FICTION – NOWHERE, directors David Salazar, Francisco Salazar (Colombia/United States 2020 – 87 min)
Motivazione:
“Per l’ottimo livello tecnico, ottima il livello della recitazione, ottima la trama ed finale che lascia è una vera sorpresa” Academy 2020Motivation:
“For the excellent technical level, excellent the level of acting, excellent the plot and the final it leaves is a real surprise”

BEST SHORT DOCUMENTARY – O BABADO DA TOINHA, director Sérgio Bloch (Brazil 2020 – 13 min) BEST SHORT FICTION
Motivazione:
“Un leggero ma sottilmente tragico spaccato della vita della protagonista che ci racconta della felicità data dalla conquista della libertà e ritrovata nelle piccole cose” Academy 2020Motivation:
“A light but subtly tragic cross-section of the protagonist’s life that tells us of the happiness given by the conquest of freedom and found in little things”

BEST MEDIUM DOCUMENTARY – MI PEQUENO GRAN SAMURAI, director Arantza Ibarra (Spain 2020 – 22 min)
Motivazione:
“Per la documentazione dell’evento, condotta con serietà e attenzione” Academy 2020
Motivation:
“For the documentation of the event, conducted with seriousness and attention”

BEST LUNGO DOCUMENTARY – COPACABANA PAPERS, director Fernando Portabales (Argentina 2020 – 108′)
Motivazione:
“Ritratto d’artista, film che riflette un forte senso di appartenenza e d’identità. Una narrazione intensa che coinvolge lo spettatore. Emotività che attraversa lo schermo e tocca l’anima ma al contempo, spiazza, inondandoci di un reale che lascia poco spazio alla costruzione simbolica di chi guarda” Academy 2020
Motivation:
“Portrait of an artist, a film that reflects a strong sense of belonging and identity. An intense narrative that involves the viewer. Emotion that crosses the screen and touches the soul but at the same time, displaces, flooding us with a real that leaves little space for the symbolic construction of the beholder “

COMUNICATO STAMPA
OMOVIES Film Festival 2020: Gran Gala in onda su Piuenne
Mercoledì 30 dicembre ore 21,10 il Gran Gala di Omovies 13a edizione, concorso di cinema LGBT “Q” ideato ed organizzato da i Ken Onlus e co finanziato dalla Regione Campania, presentato da Priscilla – Queen of Mykonos con la partecipazione straordinaria Maria Bolignano e di Cosimo Alberti: consegna dei premi alle 63 opere in concorso e momenti di spettacolo
Numeri straordinari per la 13esima edizione dell’OMOVIES Film Festival, concorso internazionale di cinema omosessuale, transgender e questioning promosso dall’Associazione i Ken Onlus con la direzione artistica di Carlo Cremona, che ha raggiunto centinaia di migliaia di appassionati di cinema grazie alla sua programmazione di pellicole nella Cinema Room del portale www.omovies.it e sui social network dedicati.
«Siamo molto soddisfatti dall’entusiastica risposta del web, grandi numeri che ci ripagano dell’immenso lavoro che c’è dietro, di tutta la squadra operativa, la preziosissima giuria, i ragazzi di inTRANSlation, che hanno lavorato incessantemente anche in piena pandemia. Abbiamo così raggiungo molteplici traguardi. Sicuramente abbiamo fatto compagnia con lavori inediti alle tante persone che sono stati in casa anche durante le feste. Inoltre, abbiamo ravvicinato al festival i tanti napoletani che hanno dovuto lasciare la città per motivi di lavoro e sparsi nei 5 continenti si sono sentiti più vicini alla loro Napoli. E ancora, abbiamo favorito la diffusione in Italia di opere a tema Lgbt provenienti da tutto il mondo. Una edizione in cui abbiamo innovato e continueremo a farlo i prossimi anni. Grande novità di successo di quest’anno, infatti, è stata la nascita di Lgbtchannel.tv, una televisione a tema con approfondimenti non solo sul cinema ma anche sull’attualità, realtà che sta riscontrando ottime critiche e il supporto di personalità come Fabio Canino e Vladimir Luxuria, ospiti nei talk. Infine, è importante che passi il messaggio che senza risorse pubbliche strategiche iniziative come la nostra muoiono, al contrario grazie a loro siamo riusciti a fare sviluppo anche in momento di crisi» dichiara Carlo Cremona.
Mercoledì 30 dicembre verranno consegnati i premi ai vincitori durante il Gran Gala condotto da Priscilla – Queen of Mykonos e dall’attrice Maria Bolignano, in onda alle ore 21.10 su Piuenne (canale 17 dgt). Spazio anche a momenti di intrattenimento con la stessa Priscilla, lo show di balli con l’accompagnamento musicale del maestro Antonio Saggese con Cosimo Alberti (attore di “Un posto al Sole) e di suo marito Christian Luino che saranno dedicati alla “Mamma Schiavona”, la Madonna di Montevergine. La serata verrà aperta da saluti istituzionali e quelli della Croce Rossa, madrina di questa edizione del festival.
Le 63 opere selezionate, provenienti da 16 nazioni, si contenderanno i premi realizzati dall’artista e scultore Pasquale Manzo e che rappresentano un Pulcinella simbolo del teatro partenopeo che solleva la “O” di Omovies con una corona per dire che la cultura sconfigge le paure anche quelle nate dalla pandemia. Riconoscimenti andranno al miglior lungometraggio e cortometraggio, miglior documentario corto, medio e lungo, il premio i Ken e il premio speciale “Vincenzo Ruggiero” per giovani artisti migliore esordiente e migliore interprete under 30. Quest’ultimo «nasce dall’idea di tenere vivo il ricordo di Vincenzo e in particolar modo il suo più grande sogno, quello di diventare attore. Questo premio infatti è rivolto ai giovani ragazzi che riescono a coronare questo traguardo tanto ambito da tante persone» spiegano gli organizzatori. Premiati che interverranno in collegamento da tutto il mondo.
A decretare i vincitori un Academy internazionale composta dall’attore Cosimo Alberti, dal compositore dei Neri per Caso e direttore del corAcor Ciro Caravano, dal presidente del premio Napoli Cultural Classic Carmine Ardolino, dall’autore televisivo – giornalista Diego Di Flora, dal giornalista Carmine Bonanni, dal presidente del Coordinamento Festival Cinematografici della Campania Giuseppe Colella, dal PR del Teatro Diana Pierluigi Ferrillo, dall’attore Andrea Fiorillo, dalla direttrice della scuola di cinema di Napoli Roberta Inarta, dalla docente Roberta Papa, dal giornalista e scrittore Emiliano Reali, dalla docente universitaria Katherine Russo, dal professore universitario argentino Adrian Chirre, dalla psicologa argentina Gonzales Leone Florencia, dalla mamma rainbow venezuelana Adriana Torres e dall’attivista LGBT venezuelana Jurado Zamaihu Torres. Per il premio “Vincenzo Ruggiero” ai genitori Maria Esposito e Franco Ruggiero, la zia Loredana Esposito e l’amico Francesco Aliberti.
In conclusione la consegna degli attestati per i partecipanti al progetto inTRANSlation, guidato dalla professoressa Katherine Russo e nato dalla intesa con il professore Giuseppe Balirano, per l’Università L’Orientale e per l’Università degli studi di Catania, il progetto è stato seguito dai professori Marco Venuti e Francesca Maria Vigo, coinvolgendo decine di docenti e centinaia di studenti, che ha permesso le fruizione di tutte le opere in lingua originale realizzando i sottotitoli in italiano.
OMOVIES è il primo festival internazionale di cinema a tematica LGBT+ del Sud Italia, nato nel 2007 con l’obiettivo di promuovere nei circuiti nazionali ed internazionali, Napoli e la Campania quale territori di socializzazione, solidarietà ed accoglienza e favorire lo sviluppo di un turismo differente. L’aspetto innovativo del festival resta il questioning, che vuol dire porsi domande riguardo un tema, una idea e si rivolge agli autori affinché realizzino opere in maniera libera sull’apertura e la condivisione delle tematiche LGBT+. Lo spettatore si troverà in un festival che parla d’amore in modo inclusivo e dei differenti modi di amare, che narra di storie di vita, di sogni, di speranze e di umanità. Per il terzo anno consecutivo l’associazione i Ken risulta aggiudicatrice del cofinanziamento della legge cinema della Regione Campania. L’edizione 2020 è patrocinata dal Comune di Napoli, Città di Caserta, Instituto Cervantes, Goethe Institute, Institut Français, Scuola di Cinema di Napoli, Fondazione Made in Cloister e Croce Rossa Italiana – Campania Napoli.
UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | +39 328 91 59 817 | info@alessandrosavoia.it

#Omovies #OFF2020

Due amici, Gabi e Amanda incontrano Adri, un ragazzo arrivato di recente a Madrid. Tra di loro verrà creato un legame sentimentale che scatenerà una serie di emozioni e incomprensioni che metteranno alla prova la loro relazione.
Two friends, Gabi and Amanda meet Adri, a boy recently arrived in Madrid. Between them will be created a sentimental bond that will unleash a series of emotions and misunderstandings that will test their relationship.


#Omovies #OFF2020

Un cortometraggio poetico dopo Carlito, un giovane che vive in un villaggio indigeno nel cuore della giungla amazzonica, che ha deciso di andarsene e cambiare la sua vita per sempre.
A short poetic film following Carlito, a young man living in an indigenous village at the heart of the Amazonian jungle, who decided to leave and change his life forever.


#Omovies #OFF2020

Uscire dall’acqua è una storia d’amore segreta tra due ragazze adolescenti. A causa della pressione sociale che sente uno di loro, la relazione finirà per rompersi.
Coming out of the water is a secret love story between two teenage girls.
Due to the social pressure that one of them feels, the relationship will end up breaking.
