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PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

PROIEZIONE DEL FILM “ONE OF US” – VINCITORE DEL PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO” OMOVIES ED. XVIII E INCONTRO CON LA REGISTA MARINE PLACE

Dopo la vittoria del Premio “Miglior Lungometraggio” alla XVIII edizione di Omovies, “One of Us” torna a Napoli per una proiezione speciale seguita dall’incontro con la regista e dalla consegna ufficiale del riconoscimento.

🗓️Mercoledì 25 febbraio 2026

🕰️18:30

📍Institut français Italia – Sede di Napoli – Via Francesco Crispi, 86 Palazzo Il Grenoble, 80121 Napoli

Ingresso: 5 €
Prenotazioni: https://www.institutfrancais.it/napoli/jen-suis-jy-reste-one-us#/

 

PREMIO “MIGLIOR LUNGOMETRAGGIO”

J»’en suis, j’y reste (One of us) merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken fa nella casa accoglienza Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli.”

 

IL FILM

Vincitore del premio “Miglior Lungometraggio” a Omovies Ed. XVIII, One of Us affronta un tema di stringente attualità: per ottenere l’asilo in Francia, è necessario dimostrare la propria omosessualità o identità trans.

Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari accompagnano i richiedenti asilo in un percorso delicato e complesso: imparare a raccontare, spesso per la prima volta, ciò che nei loro Paesi d’origine sono stati costretti a nascondere per sopravvivere. Il documentario segue questo processo con uno sguardo intimo e rispettoso, restituendo voce e dignità a storie segnate da persecuzioni e silenzi.

 

LA REGISTA

Marine Place è sceneggiatrice e regista di fiction e documentari, due linguaggi che nella sua filmografia dialogano costantemente. Ha scritto e diretto una decina di documentari, spesso dedicati a temi sociali.

Nel campo della fiction, dopo tre cortometraggi, ha esordito nel lungometraggio nel 2017 con Souffler plus que la mer. Oggi alterna la realizzazione di documentari alla scrittura per il cinema e la televisione, confermando un percorso autoriale attento alle questioni contemporanee e alle storie di marginalità.

Angela Luce, un ricordo privato di Carlo Cremona direttore di OMOVIES FILM FESTIVAL

La ricordo da bambino, nella casa di mia nonna, quando veniva – insieme ad altri grandi nomi dello spettacolo – a salutare e omaggiare la mia bisnonna Maria Salomone, madre del “Commendatore”, così chiamavamo Nino Taranto.

Io ero stregato da lei.
Ricordo le sue gambe lunghe e sottili, avvolte in calze trasparenti, i tacchi altissimi, le minigonne vertiginose. Una volta portava un cappello che, nei miei occhi di bambino, era immenso: era una vera diva.

Non aveva un carattere semplice, era fiera, intensa, mai banale. Eppure non esitò ad accettare di essere madrina del Pride Nazionale che promossi e organizzammo a Napoli nel 2010.

Con lei se ne va un’icona di una parte del mondo gay e lesbico napoletano, una donna che ha attraversato e sfidato l’ipocrisia di un tempo in bianco e nero, portando colore, coraggio e verità.

Resta la memoria di una diva e di una donna libera.

Winner 2025 ed. XVIII

 

Omovies 2025: Una Celebrazione del Cinema Inclusivo e di Qualità

Omovies 2025 si è concluso con una premiazione che ha celebrato l’eccellenza cinematografica attraverso storie potenti, interpretazioni intense e uno stile visivo unico. Ecco uno sguardo ai film vincitori nelle categorie miglior cortometraggio, mediometraggio e lungometraggio, insieme al prestigioso Premio Ruggiero.

Omovies 2025: A celebration of Inclusive, Quality Cinema

Omovies 2025 concluded with an awards ceremony that celebrated cinematic excellence through powerful stories, intense performances, and a unique visual style. Here’s a look at the winners in the Best Short Film, Medium-Length Film, and Feature Film categories, along with the prestigious Ruggiero Award.

Academy 2025:

  • Presidente Giuseppe Colella
  • Laura Inarta
  • Antonio Mocciola
  • Ignazio Senatore
  • Angela Vitaliano
  • Florencia Gonzales Leone
  • Kapil Kaustubh Sharma

 

Premi 2025 – Awards 2025

      🇮🇹 Miglior Cortometraggio:    Azkena di Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons (Spagna – 2024)

                                            Sinossi: Lorea (25 anni) apre l’album di famiglia seduta sul divano accanto a sua madre Begoña (60 anni). L’album comincia con delle foto della giovinezza della nonna Adela. Nelle immagini, Lorea osserva sua nonna crescere: da bambina ad adulta nel villaggio. Intorno a lei ci sono sempre bambini o altre donne che si prendono cura dei bambini. Lorea sa che la decisione della nonna di diventare madre, in un certo senso, le è stata imposta.

Alla fine, Adela diventa madre, e nell’album di famiglia cominciano ad apparire le fotografie di Begoña. In tutte, Adela è accanto a lei. Poi vediamo anche il resto dei fratelli e sorelle di Begoña, dieci in totale. Lorea ci riflette sopra e parla con sua madre:
“Come ha fatto Adela a crescere dieci figli, un marito e una casa? Tutto questo senza lamentarsi e senza considerare nessun’altra possibilità di vita.”
Begoña cresce, e le convenzioni che i suoi genitori le hanno trasmesso da bambina cominciano a sgretolarsi. La famiglia si trasferisce a Bilbao, e questo cambia il suo modo di pensare. A Bilbao cresce e inizia a considerare la maternità come una scelta, e non come un’imposizione. Begoña comincia a dubitare se diventare madre (o no). Ma nonostante tutto, alla fine diventa madre, e quindi Adela diventa nonna.Le fotografie di Lorea iniziano ad apparire nell’album. Vedendosi da bambina, Lorea ricorda quante volte gli adulti le chiedevano cosa volesse fare da grande. Lo ricorda perfettamente: ballerina, falegname e amatxu (mamma, in basco).
Ma perché amatxu? Le era chiarissimo.

 

                                            Motivazione: Il corto nella sua semplicità identifica ed esprime una lunga tradizione sui conflitti del femminile, del materno e del transgenerazionale nella cultura. Un corto che arriva dritto al cuore, che stimola la memoria e il ricordo di chi lo guarda.Tematica attuale, questo corto coglie ed sviluppa aspetti complessi. Siamo semplici anelli di una catena di generazioni e spesso diventiamo vittime di eventi e traumi già vissuti dai nostri antenati. È l’inconscio familiare: la storia che altri hanno scritto per noi. Anne Ancelin Schützenberger, terapeuta e analista con oltre cinquanta anni di esperienza, nel suo libro la sindrome degli antenati affronta le tematiche emerse in “AZKENA”.

 

🇬🇧 Best Short Film: Azkena by Ane Inés  Landeta – Lorea  Lyons  (Spain – 2024)

Synopsis: Lorea (25) opens the family album sitting on the sofa next to her mother Begoña (60). The album begins with photos of her grandmother Adela’s youth. In the photos Lorea observes her grandmother, who grows from a child to an adult in the village. Around her there are always children or other women taking care of some children. Lorea knows that her grandmother’s decision to become a mother was, in a way, imposed on her.
In the end, Adela becomes a mother, and in the family album photographs of Begoña begin to appear. In all of them, Adela stands next to her. Then we see the rest of Begoña’s brothers and sisters, ten in total. Lorea reflects on it and talks to her mother, “How
was Adela able to raise a family of ten children, a husband and a house? All this without complaining and without
considering any other way of life”.
Begoña grows up and the conventions her parents taught her as a child begin to crumble. The family moves to Bilbao, which changes her way of thinking. In Bilbao she grows up and begins to consider motherhood as a choice and not as an imposition. Begoña doubts whether to be a mother (or not). But in spite of everything, she finally becomes a mother and therefore, Adela becomes a grandmother.
Lorea’s photographs begin to appear in the album. Seeing herself as a child, Lorea remembers how many times adults asked her what she wanted to be when she grew up. She remembers perfectly: ballerina, carpenter and amatxu. But why amatxu? It was clear to her.

 

Reason: This short, in its simplicity, identifies and expresses a long tradition of cultural conflicts between femininity, maternity, and transgenerationalism. It’s a heartfelt short that stimulates the viewer’s memory and recollections. A timely theme, this short captures and develops complex aspects. We are simply links in a chain of generations, and we often become victims of events and traumas already experienced by our ancestors. It’s the family unconscious: the story others have written for us. Anne Ancelin Schützenberger, a therapist and analyst with over fifty years of experience, addresses the themes that emerged in “AZKENA” in her book, “The Ancestors’ Syndrome.”

🇮🇹 Miglior Lungometraggio: One of Us di Marine Place (Francia – 2025)

                                       Sinossi: Per ottenere l’asilo in Francia, dovrai dimostrare la tua omosessualità o identità trans. Nel centro LGBTQIF+ di Lille, Bruno, Réhin, Nico e altri volontari lavorano con loro per aiutarli a rivelare ciò che hanno sempre tenuto a nascondere per sopravvivere nei loro paesi di origine.

 

                                       Motivazione: “One Of Us” merita il premio come Miglior Film. Perché tocca il pathos di così tante persone LGBTQ+ molestate, perseguitate e violentate nei loro paesi d’origine e che trova accoglienza nelle case rifugio. Mostra quanto travaglio debbano affrontare per ottenere lo status di rifugiati nei paesi sicuri. La narrazione non è solo reale, toccante e inquietante, ma anche interessante e ci riporta al lavoro quotidiano che a Napoli i Ken nella casa accoglienza “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli”. 

 

🇬🇧 Best Feature film: One of Us by Marine Place (France – 2025)

Synopsis: To obtain asylum in France, they will have to provide proof of their homosexuality or transidentity. At the LGBTQIF+ centre in Lille, Bruno, Réhin, Nico and other volunteers work with them to help them reveal what they have always had to hide in order to survive in their countries of origin.

 

Reason: “One of Us” deserves the Best Film award. It touches on the pathos of so many LGBTQ+ people who are harassed, persecuted, and raped in their home countries and find refuge in shelters. It shows the struggle they face to obtain refugee status in safe countries. The narrative is not only real, touching, and disturbing, but also compelling, and brings us back to the daily work of the Ken family at the shelter “Questa Casa non è un Albergo – Rainbow Center Napoli” in Naples.

 

 

🇮🇹  PREMIO SPECIALI VINCENZO RUGGIERO: The Rotten Apple  di Anna Rita Del Piano (Italia – 2025)

Sinossi: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera.

 

Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo. Girato in Puglia con attori locali e studenti, in 4K e con musiche originali, il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission per promuovere il cinema regionale e la formazione di nuovi talenti.

Motivazione: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di         mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera. Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo.  

 

🇬🇧 VINCENZO RUGGIERO SPECIAL AWARD: The Rotten Apple by Anna Rita Del Piano (Italy – 2025)

Synopsis: The short film “La Mela Bacata” (The Bad Apple) tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, who is a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted for her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a video of her naked face ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by jumping off a cliff.

 

The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying. Filmed in Puglia with local actors and students, in 4K and featuring original music, the project is supported by the Apulia Film Commission to promote regional cinema and the development of new talent.

Reason: The short film “La Mela Bacata” tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted because of her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a nude video of her ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by throwing herself off a cliff. The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying.

 

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE CINEMA: Qui staremo benissimo di Renato Giordano (Italia – 2025)

Sinossi: Renèe è la proprietaria del Felix, un locale nel Sannio che offre accoglienza e spettacoli. Ha però molti debiti. Il ritorno al paese di Sofia con la figlia Diletta le procura gioia ma non allontana l’incubo del fallimento. Sofia incontra Alessio che a sua volta ha lasciato temporaneamente la città per vivere nella casa paterna. Tra i due nasce un’intesa ma c’è un segreto che Sofia non vuole rivelare.

Motivazione: Con “Qui staremo benissimo”, Renato Giordano realizza un film delicato e profondo sul percorso di vita delle persone transgender, affrontato con rispetto, ascolto e senza sensazionalismi. La narrazione restituisce dignità ai vissuti quotidiani, alle vulnerabilità e ai silenzi, raccontando l’identità come processo aperto e il bisogno di “stare bene” come diritto universale. 

Per la sensibilità narrativa, la cura delle immagini e la forza con cui afferma il valore della dignità umana, OMOVIES assegna il Premio Davide Queer – Cinema a Renato Giordano per  “Qui staremo benissimo.”

 

🇬🇧 DAVID QUEER SPECIAL AWARD 2025 – CINEMA SECTION: Qui staremo benissimo by Renato Giordano (Italia – 2025)

Synopsis: Renée is the owner of Felix, a club in Sannio that offers hospitality and entertainment. However, she’s in deep debt. Sofia’s return to the village with her daughter Diletta brings her joy but doesn’t dispel the nightmare of bankruptcy. Sofia meets Alessio, who has also temporarily left the city to live with his father. They develop a connection, but there’s a secret Sofia doesn’t want to reveal.

Reason: With “Qui staremo benissimo,” Renato Giordano creates a sensitive and profound film about the life journeys of transgender people, approached with respect, thoughtfulness, and without sensationalism. The narrative restores dignity to everyday experiences, vulnerabilities, and silences, portraying identity as an open process and the need to “feel good” as a universal right.

For its narrative sensitivity, attention to detail, and the power of its affirmation of the value of human dignity, OMOVIES awards the Davide Queer – Cinema Award to Renato Giordano for “Qui staremo benissimo.”

 

🇮🇹 PREMIO SPECIALE DAVID QUEER 2025- SEZIONE TEATRO: a Luciano Melchionna 

Motivazione: “i Ken APS ETS e Omovies conferiscono il Premio Davide Queer – Teatro a Luciano Melchionna per il contributo radicale e innovativo dato al teatro contemporaneo italiano. Regista e autore visionario, Melchionna ha ridefinito i codici scenici attraverso un linguaggio postmoderno, immersivo e profondamente queer, in cui testo, corpo e vita si fondono in un’unica esperienza emotiva e politica. 

Con opere come Dignità Autonome di Prostituzione, ha creato un teatro partecipativo che abbatte gerarchie e convenzioni, trasformando il pubblico in parte attiva della scena. La sua poetica attraversa i generi, rompe i binarismi, celebra la fluidità dei corpi e dei desideri e fa della scena uno spazio di emancipazione. 

Per aver reso il teatro un atto liberatorio, comunitario e capace di incidere realmente sulla vita delle persone, riconosciamo in Luciano Melchionna una voce queer potente, necessaria e rivoluzionaria.” Il premio è stato consegnato da Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale.

 

🇬🇧 Reason: Ken APS ETS and Omovies award the Davide Queer – Theatre Prize to Luciano Melchionna for his radical and innovative contribution to contemporary Italian theatre. A visionary director and author, Melchionna has redefined the codes of the stage through a postmodern, immersive, and profoundly queer language, in which text, body, and life merge into a single emotional and political experience.

With works such as Dignità Autonome di Prostituzione, he has created a participatory theatre that breaks down hierarchies and conventions, transforming the audience into an active participant on stage. His poetics transcends genres, breaks down binaries, celebrates the fluidity of bodies and desires, and transforms the stage into a space of emancipation.

For having made theatre a liberating, communal act capable of truly impacting people’s lives, we recognize in Luciano Melchionna a powerful, necessary, and revolutionary queer voice. The award was presented by Giulio Baffi, journalist and theatre critic.

Gran Gala 2025 premiazioni e David Queer

Gran Gala 2025 premiazioni e David Queer

GALA OMOVIES XVIII ✨

Non è stato solo un gala.
È stato un atto d’amore collettivo.

Cinema, corpi, parole, musica, risate.
Una comunità che si guarda, si riconosce e resiste.
Vent’anni di storie che illuminano il presente
e continuano a immaginare il futuro.

OMOVIES non è solo uno schermo.
È un luogo sicuro. È visione. È libertà.

🎬💫
#OMOVIES #GalaOMOVIES #CinemaQueer NapoliQueer LiberaIlluminaResiste iKenAPS QueerCulture

 

COMUNICATO STAMPA

Sala gremita al Palazzo Grenoble: annunciati i vincitori della 18a edizione di OMOVIES Film Festival

Grande partecipazione di pubblico al Gala conclusivo che celebra il cinema queer internazionale e i 20 anni di i Ken

 

Una sala gremita al Teatro Dumas del Palazzo Grenoble ha accolto il Gala conclusivo della 18a edizione di OMOVIES Film Festival, festival internazionale di cinema di cultura omosessule, transgender e e questioning-queer promosso da i Ken APS ETS, che ha registrato una partecipazione ampia, calorosa e continuativa, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più rilevanti del panorama della promozione cinematografico del Sud Italia.

Il Gala ha celebrato il meglio del cinema queer internazionale ed è stato il momento culminante di un’edizione particolarmente significativa, che ha coinciso anche con i 20 anni dalla fondazione di i Ken.

La serata: conduzione, ospiti e interventi artistici

Il gala si è aperto con un’ouverture teatrale di Stefano Taranto, che ha recitato una pièce tratta da “A me gli occhi, please” di Gigi Proietti, omaggio al teatro e alla grande tradizione attoriale italiana. Un’apertura intensa e coinvolgente che ha subito stabilito il tono della serata, mettendo in dialogo parola, memoria e presenza scenica con il linguaggio del cinema.

La serata è stata condotta dal direttore artistico Carlo Cremona insieme a Stefano Taranto, alternando cinema, arti performative e interventi istituzionali. Ad accompagnare la cerimonia di premiazione, le interventi artistici di Adele Pandolfi, Franky Capuano, Laura Misticone, Luigi Nappi e Margaret Ianuario, che hanno portato sul palco musica, parola, movimento scenico e suggestioni visive in dialogo con il linguaggio cinematografico.

Presenti in sala, tra gli altri, Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania, Giulio Baffi, giornalista e presidente dell’associazione dei critici teatrali italiano, Nadia Carlomagno, docente dell’Università Suor Orsola Benincasa, gli attori Gino Curcione e Sara Carbone, e la console di Francia a Napoli S.E. Lise Moutoumalaya, Console Generale di Francia e direttora dell’’Institut Français Napoli.

Ospite d’onore della serata è stata Vladimir Luxuria, omaggiata da OMOVIES per il suo costante impegno nella difesa dei diritti, della visibilità e della libertà di espressione delle persone LGBTQIA+. Un percorso che oggi trova ulteriore riconoscimento anche nel suo ruolo di direttrice del Lovers Film Festival di Torino, spazio di dignità, autorevolezza e piena rappresentanza per le soggettività queer ed in particolare delle persone transgender.

«Questa diciottesima edizione ha riaffermato la forza di OMOVIES come spazio culturale libero,illuminato e resistente, dunque  in continua evoluzione. La partecipazione del pubblico restituisce il senso profondo di un lavoro che sostiene artisti, opere e visioni capaci di contribuire alla costruzione di una società più aperta, consapevole e non escludente come impone la Costituzione Repubblicana. È stata una serata che ha celebrato il cinema e, insieme, la libertà delle persone di raccontarsi», ha dichiarato Carlo Cremona, direttore artistico del festival.

I vincitori della XVIII edizione e i premi speciali

Il cortometraggio “La Mela Bacata” di Anna Rita Del Piano, intenso racconto sul bullismo e sui pregiudizi vissuti da una giovane cresciuta in una famiglia omogenitoriale in una realtà di provincia, ha ricevuto Il Premio “Vincenzo Ruggiero”. Gli spagnoli Ane Inés Landeta e Lorea Lyons fimano la regia di “Azkena un corto intimo sul femminile e l’eredità transgenerazionale: memoria, traumi e storie familiari che si ripetono, che vince il concorso come miglior cortometraggio, mentre il film francese “One of us” scritto e diretto da Marine Place è stato il Miglior Lungometraggio, opera che affronta il tema dell’asilo politico per persone LGBTQIA+ costrette a dimostrare la propria omosessualità o identità di genere.

Nel corso della cerimonia è stato conferito il David Queer 2025, articolato in due sezioni. Il David Queer 2025 – Sezione Cinema è andato a Renato Giordano, per il film Qui staremo benissimo, opera capace di raccontare con delicatezza e profondità l’esperienza queer e la ricerca di uno spazio di riconoscimento e appartenenza, contribuendo in modo significativo all’evoluzione delle narrazioni LGBTQIA+ nel cinema italiano contemporaneo in un film che parala di genitorialità di una donna transgender e che la protagonista è parte della stessa vera narzione. Il premio è stato consegnato da Titta Fiore, presidente della Film Commission Regione Campania. David Queer 2025 – Sezione Teatro invece è stato conferito a Luciano Melchionna, per il suo percorso artistico e registico nel teatro contemporaneo, caratterizzato da un linguaggio innovativo, ampio e liquido quindi radicale, capace di ampliare l’immaginario scenico e dare voce alle singole  soggettività rappresentando al meglio la queerness. Il premio è stato consegnato da Giulio Baffi, giornalista e critico teatrale.

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Soap Power 2025, riconoscimento destinato a persone e realtà che si sono distinte nella lotta ai pregiudizi e nella promozione dell’inclusione culturale e sociale. I premiati: Franky Capuano – Jazz with Franky; Fondazione Lyceum – Mara Fusco; Roberta Inarta, direttrice della Scuola di Cinema di Napoli; Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Maria Clotilde Paisio, dirigente scolastica del Liceo G.B. Vico; “Regalaci una Storia” – Eliseo Verde; Luigi Nappi, per le attività di COR A COR e Note di Classe.

Un festival che cresce

Fondato nel 2007, OMOVIES Film Festival è il primo festival internazionale di cultura omosessuale, transgender e queer del Sud Italia. L’edizione 2025 è stata realizzata con il contributo della Regione Campania Film Commission, nell’ambito del Piano Cinema Campania – Sezione 2, e con il patrocinio del Comune di Napoli.

La locandina ufficiale dell’edizione ha presentato una reinterpretazione contemporanea di Pulcinella, realizzata con tratti dinamici e colori vividi: un simbolo di metamorfosi, identità in movimento e libertà espressiva, ponte ideale tra tradizione napoletana e nuove narrazioni queer. Pulcinella è queer perché la maschera che indossa è la stessa che molte persone devono ancora indossare per sopportare lo sguardo e il pregiudizio sociale verso le individualità non assimilabili alla “cosiddetta normalità”.

Nel programma proiezioni, incontri e masterclass in diverse sedi prestigiose della città, tra cui la Scuola di Cinema di Napoli, la Sala Cinema del Rainbow Center “Questa Casa non è un Albergo”, il Teatro Dumas dell’Institut Français Napoli.

Di fondamentale importanza la collaborazione con l’università degli studi di Napoli l’Orientale.  Le opere sono state proiettate in versione originale con sottotitoli in italiano curati dal progetto inTRANSlation, e con le docenti Prof.ssa Kathrine Russo e Phd Arianna Del Gaudio, il laboratorio si è affermato come un luogo di ricerca avanzata, formazione professionale e riflessione critica sui linguaggi contemporanei e delle traduzione verso l’italiano degli audiovisivi. Questo progetto amato dal corpo studentesco è un elemento arricchente e fondamentale nella realizzazione del Festival da molti anni. Importante anche la collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli grazie ai docenti Luigi Barletta e Sandro Dionisio, della Scuola di Cinema e dei corsi universitari legati al cinema, e del liceo “Giambattista Vico”.

 

Per ulteriori informazioni: www.omovies.it 

 

UFFICIO STAMPA | Alessandro Savoia | info@alessandrosavoia.it | +393289159817

📖DIARIO DI OMODAY 1

📖DIARIO DI OMODAY 1

OMOVIES XVIII – 8 dicembre 2025

La prima giornata di OMOVIES è partita con una combinazione perfetta:

una sala piena, film forti e un clima rilassato e curioso, proprio come piace a noi.

🎉 

20 anni di i Ken: si parte da qui

La saponetta rosa con la candela “20°” ci ha ricordato subito una cosa:

quest’anno non è solo un festival, è un compleanno.

E festeggiarlo insieme, davanti ai film, è il modo migliore per farlo.

🎬 

Proiezioni: luci basse, occhi puntati sullo schermo

Le foto parlano da sole:

la sala si è trasformata in un piccolo cinema domestico, ma con un’intensità da vera première.

Scene crude, facce segnate, emozioni dirette.

Film che hanno fatto calare un silenzio totale, di quelli che senti fisicamente.

Il pubblico era super assortito:

ragazzə, adulti, nuove presenze, habitué del festival.

Tuttə concentrati, tuttə dentro alle storie.

🧡 

La vibe della giornata

  • atmosfera intima ma non “seriosa”
  • persone rilassate, sedute comode e zero formalismi
  • chiacchiere tra una proiezione e l’altra
  • qualche risata, qualche faccia sorpresa, qualche “wow” trattenuto
  • sensazione di comunità, ma senza forzature

È il tipo di inizio che ti fa dire: “ok, continuiamo così”.

🌈 

In sintesi

La giornata 1 è stata:

semplice, vera, partecipata, intensa al punto giusto.

Un mix perfetto per aprire un festival che quest’anno ha anche il sapore di anniversario.

🎥 

Domani si va avanti

Nuovi film, nuova gente, nuove emozioni condivise.

La sala è pronta, noi pure.

 

🎬 OMOVIES XVIII: Dal 8 al 12 dicembre 2025, Napoli torna a essere capitale del cinema indipendente LGBTQIA+

🎬 OMOVIES XVIII: Dal 8 al 12 dicembre 2025, Napoli torna a essere capitale del cinema indipendente LGBTQIA+
Anche quest’anno il festival apre le porte agli studenti e alle studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e della scuola di cinema di Napoli, invitandoli a partecipare attivamente a una settimana di proiezioni, incontri e formazione professionale.

Un invito a vivere il festival da protagonisti

La nuova edizione di OMOVIES offrirà agli studenti dei corsi di Cinema, Fotografia, Nuove Tecnologie e Arti Visive l’opportunità di entrare nel cuore della manifestazione: un’occasione unica per osservare da vicino il lavoro dei professionisti, confrontarsi con nuove poetiche visive e fare esperienza sul campo.

Le attività si svolgeranno in una rete di sedi prestigiose distribuite in città:

  • Scuola di Cinema di Napoli

  • Sala Cinema del Rainbow Center – “Questa Casa non è un Albergo”

  • Teatro Dumas dell’Institut Français Napoli

  • Sala Conferenze di Palazzo Cavalcanti – Comune di Napoli

Masterclass con registi e attori: da Renato Giordano agli ospiti internazionali

Il programma formativo del festival includerà una serie di masterclass e incontri speciali con registi, attori, sceneggiatori e professionisti del settore.
Tra i primi nomi confermati figura Renato Giordano, insieme ad altri ospiti italiani e internazionali che verranno annunciati nelle prossime settimane.

Le masterclass saranno gratuite per gli studenti accreditati e rappresenteranno un momento di approfondimento tecnico e creativo su regia, scrittura, direzione degli attori, fotografia e produzione.

Un’occasione per crescere, creare rete e raccontare il festival

Agli studenti sarà inoltre possibile:

  • partecipare alle proiezioni dei film in concorso e fuori concorso;

  • realizzare reportage fotografici, video, contenuti social e materiali narrativi sul festival;

  • interagire con case di produzione, film commission, festival partner e artisti presenti;

  • immergersi in una comunità creativa che valorizza diversità, inclusione e libertà espressiva.

OMOVIES XVIII si conferma così un laboratorio vivo, un luogo in cui cinema, formazione e impegno sociale dialogano per costruire nuove possibilità di visione e di racconto.

Come partecipare

Gli studenti e le studentesse interessati possono inviare la propria manifestazione di interesse, indicando nome, corso di studi e recapito, a:

📩 info@omovies.it
Oggetto: Call studenti ABANA – OMOVIES XVIII


Per aggiornamenti, programma completo e tutte le novità del festival:
👉 www.omovies.it

OMOVIES XVIII – Cinema che libera.

GOOD BOY from Slovakia (Repubblica Ceca 2025 | 25 min)

GOOD BOY from Slovakia (Repubblica Ceca 2025 | 25 min)

📅 Proiezione: nella seconda fascia oraria del 10 dicembre 2025 (16:40 – 19:00)
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/memoria-e-immaginario-queer-archivi-arte-e-resistenza-vol3-10-dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Regia:  Michael Bukovansky

Sceneggiatura: Michael Bukovansky

Cast: Andrej Dúbravský

TRAILER: https://youtu.be/uvnNzn-o0cw

SINOSSI

EN: This short documentary film follows famous Slovak painter Andrej Dúbravský during the preparations for his Olomouc exhibition GOOD BOY, while setting his work in the context of social and political events, including the anti-government protests in Slovakia. The painter’s quiet life on a rural estate, where he works surrounded by nature and animals, contrasts sharply with the aggressive homophobic statements of Culture Minister Martina Šimkovičová and other members of the current Slovak government, who accuse the LGBT+ community of undermining traditional values and label it as the culprit in the “extinction of Europe”.
Dúbravský himself, whose works have been exhibited also in Berlin and New York, has been the target of government criticism by Šimkovičová, who called his painting of a couple of men kissing, displayed in the Slovak Radio building, “provocative and perverted art”. In his work, Dúbravský simply deals with themes that are close to his heart – his primary intention is not to shock or provoke. The fact that some individuals perceive him as a provocative artist is more a mirror of their own attitudes, said Erika Kovačičová, curator of the Olomouc exhibition and co-author of the film’s script. The documentary also searches for the sources of the painter’s inspirations. At the Telegraph Gallery, he presented paintings based on Baroque and Rococo scenes, through which he reflected historical and contemporary ideals of beauty. “Many people are outraged by the depiction of large bodies, but I have always been fascinated by the monumentality of figures in the works of Titian or Rubens. That is why I have dedicated the exhibition in Olomouc to big men,” explained Andrej Dúbravský.

ITA: Questo breve film documentario segue il famoso pittore slovacco Andrej Dúbravský durante i preparativi per la sua mostra a Olomouc, GOOD BOY, mentre colloca il suo lavoro nel contesto degli eventi sociali e politici, comprese le proteste antigovernative in Slovacchia.
La vita tranquilla del pittore in una tenuta rurale, dove lavora circondato dalla natura e dagli animali, contrasta nettamente con le dichiarazioni omofobe e aggressive della ministra della Cultura Martina Šimkovičová e di altri membri dell’attuale governo slovacco, che accusano la comunità LGBT+ di minare i valori tradizionali e la etichettano come la colpevole della “estinzione dell’Europa”.

Lo stesso Dúbravský, le cui opere sono state esposte anche a Berlino e New York, è stato oggetto di critiche da parte del governo, in particolare di Šimkovičová, che ha definito il suo dipinto raffigurante una coppia di uomini che si baciano, esposto nell’edificio della Radio Slovacca, come “arte provocatoria e perversa”.
Nel suo lavoro, Dúbravský si occupa semplicemente di temi che gli sono vicini — la sua intenzione principale non è quella di scioccare o provocare. Il fatto che alcune persone lo percepiscano come un artista provocatorio è piuttosto uno specchio dei loro stessi atteggiamenti, ha affermato Erika Kovačičová, curatrice della mostra di Olomouc e coautrice della sceneggiatura del film.

Il documentario cerca anche le fonti di ispirazione del pittore. Alla Telegraph Gallery, egli ha presentato dipinti basati su scene barocche e rococò, attraverso le quali riflette sugli ideali di bellezza storici e contemporanei.
“Molte persone si indignano per la rappresentazione di corpi grandi, ma io sono sempre stato affascinato dalla monumentalità delle figure nelle opere di Tiziano o Rubens. È per questo che ho dedicato la mostra di Olomouc agli uomini grandi,” ha spiegato Andrej Dúbravský.

The rotten apple (Italia 2025 | 20 min)

The rotten apple (Italia 2025 | 20 min)

📅 Proiezione: il film sarà presentato nella prima fascia oraria del 12 dicembre 2025 (19:30 – ~22:00).
🔗 PROGRAMMAZIONE COMPLETA: https://www.omovies.it/omovies/xviii-18-2025/programmazione-2025/liberta-complesse-identita-che-resistono-scelgono-cambiano-vol5-12dic/

CARATTERISTICHE

Categoria: Cortometraggio

Genere: Sociale, Educativo, Drammatico

Produttore:  A.C.ETS Camera con Vista – Abbo Production S.R.L.

Regia:  Anna Rita Del Piano

Sceneggiatura: Laura Fortunato

Cast: Desiré Magrini – Martina Rizzi – Lisa Angelillo – Laura Giannatiempo – Nicola Valenzano – Paolo Quaranta

TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=bCb9NNF97g4

SINOSSI

EN: The short film “La Mela Bacata” (The Bad Apple) tells the story of Pamela, a high school student from Puglia, the daughter of two mothers, who is a victim of bullying and prejudice in a small provincial town. Targeted for her “different” family, she is insulted, harassed, and humiliated by her classmates, until a video of her naked face ends up online. Desperate, she writes a suicide note and commits suicide by jumping off a cliff.

 

The film denounces discrimination against rainbow families and the devastating effects of bullying. Filmed in Puglia with local actors and students, in 4K and featuring original music, the project is supported by the Apulia Film Commission to promote regional cinema and the development of new talent.

 

ITA: Il cortometraggio “La Mela Bacata” racconta la storia di Pamela, una liceale pugliese figlia di due madri, vittima di bullismo e pregiudizi in una piccola città di provincia. Presa di mira per la sua famiglia “diversa”, viene insultata, molestata e umiliata dai compagni, fino a quando un video che la ritrae nuda finisce online. Disperata, scrive una lettera d’addio e si toglie la vita gettandosi da una scogliera.

 

Il film denuncia la discriminazione verso le famiglie arcobaleno e gli effetti devastanti del bullismo. Girato in Puglia con attori locali e studenti, in 4K e con musiche originali, il progetto è sostenuto dall’Apulia Film Commission per promuovere il cinema regionale e la formazione di nuovi talenti.

BIOLMOGRAFIA

EN: She studied music at the Duni Conservatory in Matera and approached theater, first through theater workshops at “Hermes” and the “Teatro dei Sassi,” also in Matera, and then collaborating on stages and theatrical productions directed by Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica, and Michele Placido.

She made her TV acting debut in 1996 with Stefano Reali’s “Il quarto Re,” followed by other TV series such as “Ultimo,” “Valeria medico legale,” and “Una donna per amico.” In 2000, she co-starred in the TV series “Le ali della vita” and later in “Le ali della vita 2” alongside Sabrina Ferilli and Virna Lisi. In the following years, she co-starred in the TV series “Maria Goretti” and “L’uomo sbagliato.”

She made her film acting debut with Marco Bellocchio, but the role that brought her greater visibility was the one opposite Gennaro Nunziante in the box-office hit “Che bella giornata.”

 

ES: Estudió música en el Conservatorio Duni de Matera y se inició en el teatro, primero a través de talleres en el Teatro Hermes y el Teatro dei Sassi, también en Matera, y luego colaborando en producciones teatrales dirigidas por Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica y Michele Placido.

Debutó como actriz de televisión en 1996 con “Il quarto Re” de Stefano Reali, a la que siguieron otras series como “Ultimo”, “Valeria medico legale” y “Una donna per amico”. En 2000, coprotagonizó la serie “Le ali della vita” y posteriormente “Le ali della vita 2” junto a Sabrina Ferilli y Virna Lisi. En los años siguientes, participó en las series “Maria Goretti” y “L’uomo sbagliato”.

Debutó como actriz de cine con Marco Bellocchio, pero el papel que le dio mayor visibilidad fue el que interpretó junto a Gennaro Nunziante en el éxito de taquilla “Che bella giornata”.

 

ITA: Studia musica presso il Conservatorio Duni di Matera e si avvicina al teatro dapprima con i laboratori teatrali di “Hermes” e del “Teatro dei Sassi”, sempre a Matera, e poi collaborando in stage e allestimenti teatrali diretta da Carmelo Bene, Fiorenzo Fiorentini, Daniele Formica e Michele Placido.
Debutta come attrice in Tv nel 1996 con Il quarto Re di Stefano Reali cui seguono altre fiction come Ultimo, Valeria medico legale e Una donna per amico. Nel 2000 ha un ruolo di co-protagonista nella fiction Le ali della vita e successivamente in Le ali della vita 2 accanto a Sabrina Ferilli e a Virna Lisi. Negli anni seguenti partecipa come co-protagonista alle fiction Maria Goretti e L’uomo sbagliato.
Come attrice cinematografica debutta con Marco Bellocchio ma il ruolo che le regala grande visibilitaequello accanto a Gennaro Nunziante nel film campione d’incassi Che bella giornata.